Il Sassuolo sbanca San Siro. Momento no per il Milan

Secondo ko consecutivo per il Milan in campionato, battuto a sorpresa da un ottimo Sassuolo per 3-1 a San Siro. I rossoneri incassano la prima sconfitta casalinga dopo sette mesi, sempre per mano dei neroverdi emiliani

Il Sassuolo sbanca San Siro. Momento no per il Milan

Brutta battuta d'arresto per i rossoneri, che perdono in casa 1-3 con il Sassuolo in un match che ha visto dominare la formazione di Dionisi. E pensare che il Milan era partito bene, passando in vantaggio al 21' con Romagnoli, bravo a spizzare di testa su cross dall'angolo di Theo Hernandez. Il giovane bomber neroverde Scamacca accorcia le distanze tre minuti dopo con un gran bolide dai 25 metri che si insacca alle spalle dell'incolpevole Maignan, che rientrava oggi dopo un lungo stop per infortunio. Il primo tempo si chiude sull'1-2 dopo un autogol di Kjaer, in mischia, sempre dopo un tiro da dieci metri di Scamacca. Il Sassuolo continua a dominare il campo e sfiora il gol con Raspadori e di nuovo con Scamacca. Per il Milan ci provano Leao e Ibrahimovic, ma senza fortuna. Il sigillo finale che chiude ogni speranza ai rossoneri lo mette Berardi al 66': con un dribbling fulminante si libera di Romagnoli e insacca di destro fulminando Maignan sotto le gambe. Al 77' il Milan resta in dieci per l'espulsione di Romagnoli che atterra Defrel a due passi dall'area di rigore.

Quello rossonero è un brutto scivolone, senza dimenticare la sconfitta di Firenze. Sette gol subiti dal Milan in due partite non possono che accendere un campanello d'allarme per Pioli. Dall'altro lato bisogna dare il giusto merito al Sassuolo, che resta a metà classifica (dopo tre risultati mediocri in campionato) ma porta a casa un risultato di prestigio. Già nell’aprile scorso gli emiliani avevano vinto a San Siro contro i rossoneri. Il Milan resta in vetta con il Napoli a 32 punti, uno in più dell'Inter (stasera è in programma Napoli-Lazio).

"C’è mancata lucidità - analizza a fine gara Stefano Pioli ai microfoni di Dazn - abbiamo sbagliato troppe situazioni in area avversaria, dove nel primo tempo siamo entrati, se non facilmente, spesso, senza però trovare l’ultimo passaggio. C’è mancata poi la gestione del vantaggio e abbiamo commesso un errore che abbiamo pagato caro. Se abbiamo subito sette gol in due partite, qualcosa non ha funzionato... Ma non abbiamo sbagliato l’approccio, né la squadra è stata poco attenta e determinata: mentalmente però non siamo stati così lucidi nelle scelte e così è facile sbagliare". È proprio la fase difensiva del Milan che preoccupa di più Pioli: "Richiede spesso i duelli uno contro uno, oggi qualcuno l’abbiamo perso per la qualità di Scamacca e Raspadori, ma non è responsabilità di un unico reparto".

Il mister del Sassuolo sprizza felicità da tutti i pori. "C'è gioia e anche il pensiero per le amarezze precedenti - dice Alessio Dionisi - Abbiamo giocato nonostante siamo andati sotto, ma contro il Milan a San Siro ci sta. Abbiamo trovato fiducia con il passare dei minuti, in passato siamo stati rimontati oggi invece siamo stati noi a farlo. Oggi sottolineiamo le cose positive, ma non dobbiamo dimenticare quelle negative. Più che le vittorie sono ancora più soddisfatto delle prestazioni, abbiamo qualità e giocatori bravi. Dobbiamo avere le parole di dimostrarlo in tutte le partite, anche quelle meno importanti. In queste gare magari mettiamo più attenzione nella fase difensiva".

Molto felice anche anche il centravanti del Sassuolo e della Nazionale Domenico Berardi: "Sono contentissimo, mi sembra di vivere un sogno. Lo sto vivendo alla grande, questa squadra meritava i tre punti. Finora non abbiamo raccolto quanto meritavamo e oggi, in un campo difficile contro la capolista, abbiamo disputato una grande partita. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, oggi abbiamo fatto un salto di qualità, soprattutto nel secondo tempo".

Commenti