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Se la A sfida anche il Papa

Domani, a mezzogiorno, Sua Santità papa Leone XIV reciterà l'Angelus al quale seguirà la benedizione. Qualcuno avrà sicuramente informato il pontefice che, in contemporanea, la Lega calcio di serie A ha organizzato l'inizio di cinque partite chiave, compreso il derby di Roma

Se la A sfida anche il Papa
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Grande attesa, nella capitale. Domani, a mezzogiorno, Sua Santità papa Leone XIV reciterà l'Angelus al quale seguirà la benedizione. Qualcuno avrà sicuramente informato il pontefice che, in contemporanea, la Lega calcio di serie A ha organizzato l'inizio di cinque partite chiave, compreso il derby di Roma. La provocazione serve a ribadire la vicenda farsesca che, per quattro giorni, ha visto coinvolti, questore, prefettura, tribunale amministrativo regionale, vertice del calcio per lo spostamento non di un incontro storico per l'assegnazione del titolo ma per la qualificazione ai tornei dell'Uefa. Ad alzare altra polvere ha provveduto il sindacato poliziotti che ha attaccato la Lega di A che antepone gli interessi dei club alla sicurezza dei cittadini, le società dovrebbero contribuire alle spese per l'ordine pubblico e le istituzioni non possono decidere sotto la pressione dell'industria privata. La situazione è confusa per l'assenza totale di personalità competenti e capaci di chiudere vertenze che nulla hanno di veramente critico, le esigenze contabili hanno la prevalenza sulla logica sportiva, i famosi diritti tv sono la scialuppa (bucata) di salvataggio di zattere alla deriva e che hanno chiesto aiuto alle emittenti per dare respiro a bilanci devastati dagli stessi dirigenti che chiedono tutela. È un mondo alla rovescia nel quale nessuno ha avuto e ha il coraggio di alzare la mano e chiedere scusa e ammettere l'errore.

Domani i pavoni saranno a San Siro per onorare lo scudetto dell'Inter, altri portaborse si distribuiranno nelle cinque tribune autorità di Genova, Torino, Como, Pisa e Roma, la regia tv della Lega inquadrerà volti con didascalia per certificarne le generalità, il cabaret è pronto per il consueto spettacolo. Una trepida attesa, una fremente vigilia: di vedere in campo Jannik Sinner.

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