La Serie A in quarantena. Allenamento in casa per il tour de force finale

Il preparatore atletico Neri: "Giocatori, occhio a tavola. E consiglio un paio di sedute al giorno"

La Lega di Serie A oggi in conference call comunicherà il protrarsi dello stop agli allenamenti fino ad aprile. Una sosta forzata causa emergenza Coronavirus per i calciatori, che potrebbero tornare in campo il weekend del 2-3 maggio. Un rush finale di 2 mesi in cui le squadre giocheranno ogni 3 giorni. Ecco perché gli atleti non possono perdere smalto e condizione.

Per capire come possano fare ad allenarsi in quarantena o da casa ci siamo affidati al Professor Massimo Neri, storico preparatore atletico di Roma, Juve, Real Madrid (al fianco di Capello) e nell'ultimo biennio in Cina nello staff di Marcello Lippi. «È follia pensare di riprendere gli allenamenti prima di un mese. Ho letto che si parla del 15 aprile: l'importante è che ci sia una data comune per tutti, in modo da evitare futili lamentele e le solite polemiche. Serve una presa di coscienza da parte dei presidenti in merito al dramma che stiamo vivendo, altro che pensare al business» Fondamentale per non perdere il tono muscolare il workout a domicilio come spiega Neri: «Allenarsi a casa non è difficile per i calciatori, basta un minimo di attrezzatura, dopodiché i vari preparatori su Skype possono i comunicare i programmi specifici da seguire». Un allenamento fai-da te alla portata di tutti: «Fondamentale una cyclette da spinning e un kit di elastici, con i quali eventualmente ovviare all'assenza di manubri e bilanciere. Poi se c'è anche la panca tanto meglio...». Sedute mirate e monitorate dai preparatori ogni 3-4 giorni, in sinergia con i dietologi dei club: «È fondamentale - dice Neri - che i calciatori non accumulino troppi chili di massa grassa. Il rischio c'è, data la sedentarietà oltre al possibile abuso nell'alimentazione».

Il programma del work out domestico è già pronto per gli allievi del Prof toscano: «Consiglio un paio di sedute al giorno, una mattutina e una pomeridiana, di un'ora ciascuna. Le cyclette da spinning consentono di sviluppare potenza negli arti inferiori e resistenza cardiocircolatoria. Al mattino, appena svegli, i giocatori devono lavorare sulla forza, mettendo in funzione gli arti inferiori e a giorni alterni dedicandosi agli arti superiori con un lavoro di mantenimento grazie a elastici e manubri. Nel pomeriggio invece squat, lavoro aerobico e di stabilizzazione più addominali a corpo libero». Una vera e propria tabella di marcia per arrivare a metà aprile in buone condizioni.

A quel punto toccherà ai club decidere come preparare il rush finale: «Le strade sono due: la prima prevede dei piccoli richiami di preparazione, la seconda invece punta sulla velocità e la rapidità. I test atletici invece sono inutili in questa fase. Il campionato durerà ancora un paio di mesi e si giocherebbe ogni 3 giorni, perciò ci sarà poco spazio per allenarsi. Sarà fondamentale che ogni calciatore si autogestisca». Neri fino a novembre ha lavorato in Cina: «Ieri ho sentito amici di Wuhan: dopo 50 giorni di off limits totale stanno intravedendo la luce. Le attività commerciali iniziano a ripartire e ieri hanno avuto soli 4 casi di contagi. Mi hanno ribadito come sia vietato uscire, salvo per fare la spesa, e si debbano usare le mascherine. Purtroppo qualcuno, che in Italia la etichettava come una banale influenza, ha fatto un grave sbaglio. Pensiamo alla salute e non all'economia, che tanto quella si è sempre ripresa dopo ogni crisi».

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