Chi è davvero Jannak Sinner. Il più giovane a vincere un Atp

Jannik Sinner ha battuto il record di Claudio Pistolesi vincendo il suo primo titolo Atp a 19 anni e tre mesi. Il predestinato chiude il 2020 al numero 37 del mondo e mostra la sua umiltà: "La strada è ancora lunga"

Jannik Sinner ce l'ha fatta a vincere il suo primo titolo Atp in carriera a soli 19 anni e 90 giorni tondi tondi, essendo lui nato il 16 agosto del 2001. Il giovane talento in erba di San Candido si è portato a casa il torneo di Sofia superando in finale il collega 30enne Vasek Pospisil con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-6 (3) diventando così l'azzurro più giovane di sempre ad aggiudicarsi un titolo Atp battendo così il record di Claudio Pistolesi che si aggiudicò il suo primo titolo a 19 anni e 7 mesi.

Sinner non ha di certo disputato il miglior incontro della sua carriera ma è riuscito comunque a portarsi a casa il primo fondamentale torneo che lo proietta così al numero 37 del mondo a partire da lunedì. Federer vinse il suo primo titolo Atp a Milano all'età di 20 anni e qualche mese: il piccolo campioncino altoatesino dunque è pronto a raccogliere l'eredità di sua maestà Roger, di Rafael Nadal e Novak Djokovic che hanno dominato gli ultimi 15 anni di questo stupendo sport.

Basso profilo

Sinner al termine del match vinto contro Pospisil ha mostrato già grande maturità non esaltandosi troppo per il primo titolo messo in bacheca. "Grazie al mio team, mi supporta tutti i giorni dentro e fuori dal campo. Non smettete mai di farlo. Sono molto contento di poter dividere con voi questa gioia dopo tutto il lavoro fatto insieme. Ma la strada è ancora lunga. Grazie a tutti quelli che hanno consentito che questo torneo si potesse giocare in maniera regolare e al pubblico. Spero di tornare a giocare qui anche l'anno prossimo".

Il 19enne di San Candido ha poi concluso il suo intervento complimentandosi con il suo avversario, il 30enne canadese che non ha mai vinto un titolo Atp in carriera: "Congratulazioni a Pospisil per come ha giocato questa settimana Spero che l'anno prossimo vada meglio per te e che tu riesca a fare meglio nel 2021. Questa per me è stata una partita difficile, ma spero di tornare a giocare match duri e complicati con te come quelli di oggi".

Un predestinato

Sinner è la più grande speranza del tennis italiano ed ha già dimostrato di avere le stigmate del fuoriclasse. Quest'anno ha anche raggiunto i quarti di finale del Roland Garros diventando il più giovane italiano di sempre ad esserci riuscito in un Major. Il tennista altoatesino è stato già incoronato da Federer, Nadal, Djokovic come un potenziale numero uno ma la strada da fare è ancora lunga. La sua grande serietà e la voglia di arrivare, però, unite a dei grandissimi mezzi tecnici lo pongono di fatto come una delle cose più interessanti del tennis negli ultimi 2 anni. Giocatore completo con un ottimo servizio, con un rovescio bimane e con un dritto implacabile ma ancora migliorabile.

Il ragazzo ha dimostrato di possedere i colpi da campione ma anche diverse lacune, come giusto che sia. Nel match odierno contro Pospisil ha messo in evidenza alcuni limiti fisici e di continuità che non potranno far altro che migliorare visto la sua giovanissima età e il suo immenso talento. Il suo atteggiamento e la sua propensione al tennis sono però da assoluto veterano con i suoi allenatori Riccardo Piatti e Andrea Volpini che dovranno lavorare per farlo diventare il numero uno mondiale da qui ai prossimi 3-4 anni, o anche prima in caso di esposione totale nel 2021.

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.