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La solita Fia lumaca sgonfia il caso Red Bull

Decisione dopo il Gp del Giappone, Verstappen domenica può vincere il titolo...

La solita Fia lumaca sgonfia il caso Red Bull

Ormai ci siamo abituati. La nuova Fia è bravissima a non decidere. La tanto attesa comunicazione relativa alla presunta violazione del budget cap da parte di Red Bull e Aston Martin è stata rinviata al 10 ottobre. Dopo aver rimandato ora dopo ora la pubblicazione di un comunicato ufficiale, la Fia ha stupito tutto rinviando di altri cinque giorni il suo primo verdetto. D'altra parte non ci si può aspettare molto da chi ci ha messo tre ore a decidere su Perez domenica a Singapore. È una federazione lumaca che va in netta antitesi con lo sport più veloce del mondo. Ieri ha avuto la bella idea di dire: «L'analisi delle dichiarazioni finanziarie è un processo lungo e complesso che è ancora in corso». Bella scoperta. Ma chi aveva mandato gli inviti per il ballo?

Il bello è che ultime notizie trapelate dai palazzi della Federazione Internazionale parlano di una violazione minore di entrambe le squadre. Sia Red Bull che Aston Martin non avrebbero superato la soglia del 5%, incorrendo così in punizioni minori che vanno dalla reprimenda alla riduzione del budget cap e delle ore di test per la prossima stagione. Tanto rumore per nulla verrebbe da dire con un grave danno d'immagine per la Red Bull che ora potrebbe anche rivalersi contro chi ha messo in giro la notizia trasformando la squadra di Verstappen nella grande imbrogliona, quando magari ha solo sbagliato i conti. L'aritmetica però è una scienza esatta al contrario delle regole Fia e un'infrazione del 5% significa comunque aver speso 7,5 milioni di dollari in più del consentito, una cifra che sia Mercedes che Ferrari giudicano comunque significativa per il vantaggio che può dare. «Per noi, quattro milioni rappresentano le parti di sviluppo di un'intera stagione aveva detto Binotto a Sky -. Quattro milioni significano 70 persone in un reparto tecnico che possono ideare e produrre soluzioni che possono valere fino a mezzo secondo al giro». Insomma ci vorrà comunque chiarezza quando finalmente la Fia chiarirà come stanno le cose.

Finora la Fia ha perso un'altra occasione per cancellare le ombre che si stanno addensando sulla nuova gestione di Ben Sulayem. Controllare i bilanci, con tutte le scappatoie possibili a disposizione dei team, non è impresa semplice, tanto che è da marzo che gli uomini Fia ci stanno lavorando. Ma allora perché prima far uscire delle notizie allarmanti (che ora paiono ridimensionate) e dare appuntamento a tutti per mercoledì 5 ottobre per poi rinviare tutto a lunedì prossimo dopo il Gran premio del Giappone che potrebbe laureare Max Verstappen campione del mondo per il secondo anno di fila? La Fia ha risposto che è priva di fondamento la notizia che ci sia stata una fuga di notizie dall'interno. Già ma allora chi mai sarà stato...

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