Leggi il settimanale

Tra sorpresa e lacrime Gasp lancia segnali forti nella sfida al suo passato

"Ranieri? Ha usato toni che non mi aspettavo...". E piange parlando di Percassi sr: "Sintonia finita"

Tra sorpresa e lacrime Gasp lancia segnali forti nella sfida al suo passato
00:00 00:00

Roma All'inizio la rivelazione di essere "sorpreso per i toni usati che non mi aspettavo..." da Ranieri, "e ho deciso di non rispondere per non creare danno alla squadra", alla fine la commozione nel ricordo del suo ex presidente alla Dea Antonio Percassi, "società capacissima e in grande sintonia con me, ma anche perché non c'era più il papà a cui io ero legato molto, la sintonia era finita...". Una conferenza stampa, poi, conclusa in anticipo con la porta sbattuta davanti agli occhi stupiti dei cronisti. I segnali forti lanciati da Gasperini tra ricordi del periodo atalantino - che vanno letti come termine di paragone verso il modus operandi della società, ndr - e la replica indiretta a Ranieri ("non sono una brutta persona", ha detto ancora ieri) sono il risultato di una settimana tesa nella quale l'esasperazione del tecnico è arrivata al limite. La tormentata conferenza del tecnico alla vigilia di Roma-Atalanta, sfida che gli fa ritrovare il suo passato, è solo l'ultima puntata della telenovela andata in scena a Trigoria.

Il corto circuito era nato dall'attacco frontale (e inatteso) di Ranieri venerdì scorso a pochi minuti dal calcio d'inizio di Roma-Pisa. "Gli acquisti decisi con il tecnico, avevamo stilato una lista di 5/6 tecnici, tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini, poi abbiamo preso dei giovani da far maturare". Parole che confermavano la sua incompatibilità con l'allenatore. Da qui le call della proprietà Usa separate con i diretti interessati che non avrebbero però portato il risultato auspicato, ovvero quello di una ricomposizione della frattura emersa in maniera netta tra il senior advisor e la guida tecnica.

Ecco che i Friedkin potrebbero prendere una decisione sulla vicenda già nelle prossime ore, secondo quanto riporta l'Adnkronos. Il precedente che torna in mente è lo scontro tra l'allora Ceo Lina Souloukou e Daniele De Rossi. In quel caso, arrivarono prima l'esonero dell'allenatore e poi le dimissioni 'forzate' del manager. Una decisione che la proprietà americana capì successivamente essere sbagliata, nella sostanza e nella forma. Difficile ipotizzare un simile epilogo ma la convivenza tra Ranieri e Gasperini nei rispettivi ruoli non potrà durare ancora a lungo. E sembra anche difficile che i Friedkin possano scegliere il silenzio a oltranza.

Gasperini, che in questo momento ha dalla sua parte la maggioranza dei tifosi giallorossi, parla però di zero alibi per la gara con l'Atalanta.

Che è decisiva nella corsa Champions dei giallorossi e nella quale non avrà Wesley ("lui vorrebbe giocare, ma se i dottori non danno l'ok...", così il tecnico che aveva già criticato lo staff medico, anche parlandone con i Friedkin, nei giorni scorsi).

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica