E in fondo alla domenica arriva l'Inter, che sbanca Como e vince virtualmente il campionato, dopo avere rischiato un'altra volta di riaprirlo. Da 2-0 a 3-4, con incredibile traversa di Ramon, già dentro i minuti di recupero. Da 45 minuti tutti del Como alla rimontona da scudetto che toglie speranza al Napoli e fa felice la Juventus. Como bello da vedere, ancorché ingenuo. Inter meno bella ma molto più pratica, tenuta in partita da Thuram e lanciata alla vittoria da Dumfries, 2 gol ciascuno, per la felicità di Chivu e la rabbia di Fabregas: 8 gol presi fra andata e ritorno, ma la sua resta la migliore difesa del campionato (18 quelli subiti nelle altre 30 partite). Eppure la semifinale-bis di Coppa Italia della prossima settimana è tutt'altro che scontata.
Una bambola come quella del primo tempo, l'Inter quest'anno non l'aveva mai presa nelle 5 sconfitte in campionato e nemmeno nelle 5 partite perse in Champions League. Tutto merito del Como, aggressivo e martellante fin dai primi palloni giocati e poco conta che la prima parata di Sommer arrivi solo al 36' ed è quella un po' maldestra (ma Acerbi? e Dumfries?), che favorisce il gol di Alex Valle (17° marcatore stagionale di Fabregas), perché fin lì l'Inter non ci aveva capito nulla, asfissiata dall'aggressione altissima degli avversari, costretta a difendersi col pullman davanti alla propria area, non per scelta ma per necessità. Bastoni (stavolta fischiato, ma non troppo) disastroso su Diao e sostituito da Carlos Augusto dopo l'intervallo, Dimarco in versione Zenica, Zielinski preso in mezzo da Perrone, con Nico Paz che fa ammattire Calhanoglu. Raddoppia proprio Paz, direttamente su lancio del portiere, contropiede che di più non si può, con la complice insipienza della difesa nerazzurra. Manca un soffio al riposo e in quel breve spazio temporale, Thuram (cross di Barella, distrazione di Van der Brempt in marcatura) trova l'unghiata per graffiare il risultato e dire al Como che la partita non è ancora finita. Pari immediato in avvio di ripresa, stesso asse Barella per Thuram, stavolta in verticale e con grave errore di Kempf, che sporca il pallone e di fatto lo toglie al suo portiere in uscita, consegnando a Thuram, abilissimo a centrare la porta vuoto con un pallonetto di piatto destro. Como tramortito, un film già visto in casa anche contro il Milan: tanto dominio per nulla, il copione è già scritto.
Segna due volte Dumfries, prima di testa (punizione di Calhanoglu e astuto blocco di Akanji su Paz che libera l'olandese) e poi di piede (assist di Akanji dopo punizione verticale di Calha). Il rigore fischiato a Bonny su Nico Paz sembra molto generoso, Da Cunha lo trasforma e poi la traversa dà una mano all'Inter.