Niente Dusan Vlahovic. Quando sembrava che il serbo fosse pronto a tornare tra i convocati dopo l'infortunio muscolare patito lo scorso 29 novembre, ieri è arrivata la doccia fredda: a Udine, stasera, la Juve dovrà fare ancora a meno del suo numero nove, evidentemente non ancora al meglio. Risultato: Spalletti che ieri non ha parlato dovrà arrangiarsi ancora una volta con il solito (il più delle volte inguardabile) David oppure ricorrere alla formula con Yildiz falso nove e ai suoi fianchi Conceicao e Boga. Ovvero il tridente atipico che nell'ultimo turno, contro il Pisa, ha permesso alla squadra di segnare quattro reti nella ripresa dopo i balbettii della prima metà gara conclusa in parità: per rivedere Vlahovic nella lista dei convocati bisognerà aspettare allora per lo meno la settimana prossima, quando allo Stadium arriverà il Sassuolo e dopo che magari avrà fatto qualche ulteriore passo avanti anche la trattativa verso il rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno. Per la Juve questi sono in effetti giorni caldi sia sul campo con la continua rincorsa al quarto posto che la vede protagonista insieme a Como e Roma, avversarie domani sul campo dei lariani che fuori: anche il prolungamento dell'accordo con Spalletti è infatti in dirittura d'arrivo (probabile biennale) e, insomma, per una volta pare che le idee di proprietà e dirigenza siano chiare.
Nel frattempo c'è però da raggiungere la quarta posizione sfruttando un calendario che, dopo Pisa e Udine, proporrà appunto Sassuolo e Genoa prima del trittico Atalanta-Bologna-Milan che esprimerà un verdetto pressoché definitivo. "Siamo più forti di Como e Roma", è la convinzione espressa ieri da Conceiçao.
Che, insieme al resto della truppa, ha ritrovato convinzione e morale: del resto, nelle 19 gare di campionato con Spalletti alla guida la Signora ha conquistato 35 punti, gli stessi di Como e Napoli. Dietro solo a Inter (49) e Milan (42).