Alla fine va anche ringraziato, perché si va a prendere la scena, senza prendersi il Giro. Si porta a casa il primo arrivo in quota di questo Giro, ma non si prende la corsa. Jonas Vingegaard, sarà anche stato un pescatore, ma non ricorre alla rete. Per il momento getta un amo e si prende il minimo necessario per stare in pace con se stesso. Per inserire nel suo personalissimo palmares (due Tour e una Vuelta), anche la prima tappa nella corsa rosa: statene pur certi, non sarà l'unica, non sarà l'ultima. "Oggi volevo andare per la vittoria e ci sono riuscito", ha spiegato il danese. Il primo allungo di Jonas nasce a 5,5 km dalla vetta del Blockhaus, quando si entra nel bosco e il vento si fa meno insistente, il quarto - quello letale - quando al traguardo mancano 4,4 km e Pellizzari è costretto a lasciare il danese. "Forse ho sbagliato a provare a resistergli dirà il 22enne marchigiano alla fine -. Se fossi salito con il mio passo, senza andare fuori giri, sarebbe stato meglio. Lezione imparata".
Insegna ciclismo, Vingegaard. Stabilisce il record di scalata sul Blockhaus e si porta a casa la vittoria di tappa. Per il Giro non c'è fretta. Il re pescatore è tipo che ha pazienza da vendere. Per il momento siamo alla fase di pastura: per riempire le sporte c'è tempo. Oggi il Giro arriva a casa Pellizzari, nelle Marche, con l'ottava tappa, Chieti-Fermo, 156 km, dislivello 1900 metri, 3 stelle, per attaccanti.
Ordine d'arrivo 7ª tappa Formia-Blockhaus: 1) Vingegaard (Dan, Visma) km 244 in 6h 09'15'' (media 39,648), 2) Gall (Aut) a 13'', 3) Hindley (Aus) a 1'02'', 4) Pellizzari a 1'05''. Classifica: 1) Eulalio (Por, Bahrain) in 30h 59'23'', 2) Vingegaard (Dan) a 3'17'', 3) Gall (Aut) a 3'34'', 5) Pellizzari a 4'28''.