Il Super rientro della Goggia: in 80 secondi cancellati 3 mesi

Secondo posto a Garmisch in superG dopo l'infortunio «Felice prima di scendere, figuriamoci dopo». Brignone 4ª

Si dice spesso che a fare la differenza nello sport di alto livello, nello sci è così di sicuro, sia la testa, l'atteggiamento mentale in gara, la capacità di dare il massimo nel momento che conta. Ecco, ieri Sofia Goggia ha dato l'ennesima dimostrazione di quanto ciò sia vero. Che sapesse sciare veloce si sapeva, che la decisione di tornare in gara fosse frutto della consapevolezza di stare bene e di essere pronta era altrettanto chiaro, l'unico dubbio poteva riguardare la tenuta mentale, l'insicurezza che avrebbe potuto insinuarsi nella sua testa dopo lo stop forzato di tre mesi. Bene, sono bastati ottanta secondi per spazzare via tutto, per capire che Sofia Goggia c'è sempre, c'è ancora, che in velocità sarà la donna da battere nei prossimi mesi, a partire da oggi, quando in discesa proverà a mettersi tutte dietro. Il secondo posto di ieri in superG, podio numero 23 della carriera in soli tre inverni, fa urlare al miracolo, ma Sofia non è la prima e non sarà l'ultima a rientrare con il botto dopo un infortunio e una lunga pausa agonistica.

La freschezza fisica e mentale e l'assenza di aspettative sono vantaggi non da poco anche per una come lei che ha già dimostrato di sapere reggere senza problemi la stanchezza, la pressione, le aspettative proprie o altrui e l'aver qualcosa da perdere. Non si diventa campionessa olimpica e non si vince una coppa del mondo per caso, no, Sofia Goggia è forte, fortissima, è una fuoriclasse e l'Italia dello sci non può che gioire per averla ritrovata a due settimane dall'inizio del campionato mondiale che ad Åre, Svezia, comincerà il 5 febbraio proprio con la gara di superG femminile. E visto come sono andate ieri le azzurre, cinque nelle prime undici con Federica Brignone quarta a 10/100 dal podio e più veloce di tutte nel tratto con le curve, si prospetta un inizio molto interessante. Fede è contenta per il miglior risultato della stagione nella specialità, mai quanto Sofia però. «Non ho pensato al risultato, ero già felice prima di partire, felice di esserci, di ritrovare la routine di gara che mi era tanto mancata, di rivedere le facce del mio mondo. Mi sarei accontentata anche di un ventesimo posto, l'importante per me era riuscire a sciare con appoggi solidi sullo sci esterno. Il podio è la ciliegina, a un certo punto ho anche sperato di poter vincere (l'austriaca campionessa del mondo in carica Nicole Schmidhofer non glielo ha permesso per 23/100, ndr), ma quel che conta è la prestazione. Il mio segreto? Tranquillità e testa libera da pensieri e aspettative». E, aggiungiamo noi, la capacità innata di fare velocità in curva e nei tratti rettilinei che non si perde nemmeno dopo un infortunio. A proposito di testa libera che fa la differenza, ieri una Kitzbühel sepolta dalla neve e invasa dai tifosi ha potuto apprezzare il talento del ventunenne francese Clement Noel, uomo nuovo dello slalom maschile che a sei giorni dalla prima vittoria di Wengen ha fatto il bis davanti a sua maestà Marcel Hirscher.

Oggi: discesa donne a Garmisch ore 11.30 e superG uomini a Kitzbühel ore 13.30. Diretta TV Raisport Hd ed Eurosport