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Tania fa un tris di ori per tuffarsi nel record

"Volevo il pass per le Olimpiadi E adesso sfido le baby ai mondiali"

Tania fa un tris di ori per tuffarsi nel record

Tania Cagnotto fa tre su tre. La tuffatrice bolzanina vince il terzo oro agli Europei di Rostock, in Germania, dal trampolino 3 metri e ottiene il pass olimpico. Per l'azzurra, già vincitrice venerdì da 1 metro e sabato nel sincro con la compagna Francesca Dallapè, si tratta della 17ª medaglia d'oro nelle rassegne continentali, primato assoluto nel panorama europeo. Tra i vari record dell'azzurra, Tania è la prima e finora unica tuffatrice europea ad aver conquistato una medaglia in tutte le specialità. Da dieci anni, inoltre, riesce a salire sul podio mondiale, così come l'altra regina del nuoto Federica Pellegrini. Con la qualificazione per Rio in tasca, la Cagnotto può già concentrarsi sui Mondiali di Kazan del prossimo agosto. In Russia, oltre alle gare individuali, Tania proverà a salire sul podio del sincro 3 metri con la Dallapè, ieri ottima quarta, ma che deve rimandare ancora una volta la prima medaglia individuale della carriera.

Se a livello europeo la tuffatrice italiana più grande di tutti i tempi detiene il maggior numero di medaglie totali conquistate, pari merito con il tedesco Patrick Hausding a quota 25, ai Mondiali e alle Olimpiadi il discorso cambia. Innanzitutto per la presenza delle cinesi, che dominano questo sport e concedono davvero le briciole alle avversarie. Adesso la Cagnotto, ormai arrivata alla maturità agonista e anagrafica, esattamente un mese fa ha compiuto 30 anni, ha un solo obiettivo: la medaglia olimpica che manca a una bacheca già ricca di successi. L'azzurra vuole chiudere la carriera diventando la prima e unica atleta italiana a vincere una medaglia individuale agli Europei, ai Mondiali e alle Olimpiadi. Per Tania, a Rio si tratterà della quinta e forse ultima partecipazione ai Giochi Olimpici. Non può essere altrimenti visto il lungo cammino della campionessa italiana partito dal lontano 2000, in cui si piazzò settima dai 3 metri agli Europei di Helsinki e diciottesima alle Olimpiadi di Sydney a soli 15 anni. Da quel momento la carriera della Cagnotto ha vissuto più di alti che di bassi: da un lato le 25 medaglie europee e le 7 mondiali, dall'altro i due quarti posti ai Giochi di Londra 2012, occasione nella quale c'era in Tania la voglia di smettere davvero; troppo scottante la delusione.

Grazie a papà Giorgio, che l'ha sempre sostenuta nelle sue scelte, è riuscita poco a poco a riprendersi e il tris di medaglie delle ultime due stagioni sono state la prova schiacciante. «Ci tenevo a vincere sopratutto per il pass olimpico - ha dichiarato l'azzurra dopo aver vinto l'ennesimo titolo - . Mi ero posta l'obiettivo di raggiungere i 350 punti e senza nemmeno farlo apposta ho indovinato. Adesso mi prenderò una settimana di vacanze e poi tornerò a gareggiare (Gran Prix di Bolzano e Assoluti di Bergamo, ndr). Le competizioni sono i migliori allenamenti per prepararmi al meglio in vista dei Mondiali di Kazan. Lì vedremo se la mia esperienza servirà più dell'esplosività delle giovani». Perché avere contro una rivale così determinata e vincente come Tania, non è mai semplice per le altre.

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