Top player solo per inglesi e spagnoli

Il City spende 45 milioni per il difensore Otamendi. Con meno di quella cifra la Roma ha rifatto la squadra

Muller, autore di uno dei due gol del Bayern
Muller, autore di uno dei due gol del Bayern

Rifare la squadra o prendere, allo stesso prezzo, uno che di regola fa la differenza? Due modi di intendere la svolta calcistica. In Italia sembrerebbe spadroneggiare la prima opzione. Si spende tanto, ma cercando di abbondare nel numero delle unità. Magari funziona. Disponi di un budget intorno alla settantina di milioni? Invece che impantanarti sul fuoriclasse capriccioso ne compri 4 o 5 di giocatori e speri che almeno un paio di questi ingrani la marcia. Guardate l'Inter che sembrava aver svoltato con Kondogbia. Trenta milioni sono un azzardo per il giovane centrafricano che in due anni al Monaco ha segnato un gol. Come, del resto, l'anno prima, il 2013, a Siviglia. Due reti in tre anni e non essere rimpianto. Inter che ora sogna Perisic e Lavezzi, non proprio facce da pallone d'oro. Dunque, ricapitolando: in A - a parità di spesa - si preferisce rifare la rosa. Poi, però, guardi come resta attaccato il pallone ai piccoli piedi di Iniesta e pensi che per vedere dal vivo uno così devi sperare in un malefico sorteggio di Champions.

Mica tutti la pensano così. In Inghilterra si pensa in grande, prima il top player, poi il resto. Così sta tentando di fare il Manchester United che, in attesa di tornare ai vertici mondiali, sta lavorando ai fianchi il Bayern Monaco per avere Muller. Se la cifra offerta è verosimile, 85 milioni, prima o poi lo prende. Chi più spende meno spende? Restiamo in Inghilterra. Il Manchester City ha appena preso Otamendi, l'argentino del Valencia per 45 milioni. Un fenomeno questo qui, è in assoluto il terzo difensore più pagato di sempre: solo David Luiz al Psg e Rio Ferdinand al Manchester United furono pagati di più.

Persino in Spagna, il Paese col migliore settore giovanile al mondo (vincono tutto loro) si fanno follie. Al Barcellona l'arrivo (da gennaio) del turco Arda Turan è costato 45 milioni; il contratto quadriennale col colombiano Jackson Martinez costa all'Atletico Madrid ne costa 37. Anche in Francia non si bada a spese: con i 65 milioni spesi dal Psg per Di Maria, la Roma ha preso Salah, Dzeko, Iago Falque, e Antonio Rüdiger. E avanzano ancora euri. Intanto Sabatini deve liberarsi di ingombranti minusvalenze, in primis il tatuatissimo Iturbe.

Vogliamo parlare della Lazio? Con 12 milioni e cinque giocatori di belle speranze hanno ristrutturato la panchina. Ma tanta voglia di risparmiare può irritare certa ostile tifoseria. Tanti i nomi per il mister Pioli, tutti profili non troppo impegnativi: Matri dal Milan, lo svincolato Borriello e Alberto Gilardino sono le alternative a costo nocciolina. Ma se dovesse passare alla fase a gironi della Champions non potrebbe esimersi, Lotito, dall'acquistare gente da Europa. I nomi che circolano? Balotelli e Pato. Ogni commento è superfluo. Che dire? Coraggio: nelle ultime ore in città si sta facendo il nome di un certo Chicharito Hernandez. Il fenomeno messicano si è rotto di scaldare le panchine. È tuo a una quindicina di milioni. Vai e stupisci, Lotito.

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