Toro, è crisi nera: ora Giampaolo rischia

Sotto 0-2 in casa, rimonta ma poi cade con l'Udinese e resta penultimo

Toro, è crisi nera: ora Giampaolo rischia

È crisi nera per il Torino, caduto in un pozzo apparentemente senza fondo e che, al netto di clamorosi stravolgimenti, sembra destinato ad una stagione drammatica. Neanche contro l'Udinese, la squadra di Giampaolo è riuscita a mettere in campo personalità e qualità necessarie per riuscire a fare qualcosa di importante, a parte quei due minuti, a metà ripresa, quando Belotti (100º gol col Toro) e Bonazzoli hanno rimesso in carreggiata la gara, prima del nuovo vantaggio ospite di Nestorovski.

Due lampi granata, quasi tre con la traversa di Rodriguez su punizione, che però non sono bastati nemmeno per portare a casa un punticino. Più che altro, era d'obbligo una prestazione di rabbia e grinta, logica conseguenza dopo la clamorosa rimonta subita nel derby, prestazione che invece non s'è vista.

Dopo undici giornate, Giampaolo non ha ancora dato un'identità al Toro, incapace anche di tirar fuori l'orgoglio che in queste situazioni gioca sempre un ruolo cruciale. «Abbiamo bisogno di punti per la classifica e di virgole per sistemare i dettagli» aveva detto il tecnico, ma l'impressione è che non si tratti di dettagli, ma di cose ben più grandi: in questo momento serve una scossa, un qualcosa che rivitalizzi un Torino troppo brutto e apatico per essere vero. Chissà se Giampaolo avrà ancora tempo per provarci, perché è vero che a Natale manca poco, ma non è così sicuro che riuscirà a mangiare il panettone sotto la Mole.

Non c'è due senza tre, invece, per l'Udinese, che centra la terza vittoria consecutiva, conquistando punti d'oro in chiave salvezza. Dopo i successi con Genoa e Lazio, con in mezzo la gara rinviata contro l'Atalanta, i bianconeri infilano un'altra prestazione convincente, dimostrando di poter essere una bella e inaspettata sorpresa. Durante la conferenza di vigilia, Gotti, ieri tornato dopo il Covid, ha parlato di buone sensazioni e il campo gli dà ragione, perché la sua squadra, tranne che per quei due minuti di black-out totale, gioca una partita attenta creando molte occasioni.

Un successo importante in una gara pazza, firmato dalla reti di Pussetto, De Paul e Nestorovski, che porta l'Udinese a +7 dal terzultimo posto, occupato proprio dal Toro e dal Genoa.

Un anno fa i friulani avevano gli stessi punti (con una partita in più), ma, se dovessero continuare così, potrebbe essere davvero una stagione più tranquilla rispetto alla scorsa e il merito va sicuramente a Gotti, che, a differenza del collega, sta facendo un ottimo lavoro.

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