«Tranquilli, dopo il 13 io e Montolivo saremo out»

La battuta di Berlusconi a chi gli fa notare che il Milan vola senza lui e il capitano infortunato»

Franco Ordine

Silvio Berlusconi non ha dubbi sulla cessione del Milan e sulla presenza in campo del fondo cinese che ha già versato un anticipo di 100 milioni di euro. «Il Milan è già venduto» è la sicurezza espressa ieri dal presidente del club ospite di Cartabianca su Raitre, figlia del preliminare vincolante sottoscritto dalle parti il 5 agosto in Sardegna, alla sua presenza. La successiva spiegazione didascalica è la conferma della disponibilità di Fininvest, già annunciata nei giorni scorsi, a concedere una proroga. Eccola: «Ci sono difficoltà per gli acquirenti, che sono persone serie, di avere le autorizzazioni previste in Cina per l'esportazione di capitali. Il closing è previsto per il 13 dicembre. Se non arrivassero le autorizzazioni in tempo, ove noi avessimo la certezza che questi capitali sono stati versati, il closing potrebbe slittare di un mese, un mese e mezzo». Ironica, sull'argomento, la chiusura di Berlusconi, provocato da un'insolenza («dicono che senza di lei e Montolivo il Milan ha ripreso a vincere»). È stata la seguente: «Io non ci sarò dopo il 13 dicembre e Montolivo sarà fuori per infortunio per un bel po' di tempo, quindi il Milan dovrebbe vincere sempre!». Quest'ultima frase può anche essere letta come l'indisponibilità a fare il presidente onorario di facciata, senza avere alcuna possibilità d'intervento sulle materie sensibili (mercato e scelta del sistema di gioco).

Nell'attesa del 13 dicembre, Marcello Lippi, attuale ct della Cina, è un sincero estimatore dell'ItalMilan di Montella. E non da ieri. «Mi piace questa voglia di italianizzare la rosa e di coltivare il senso di appartenenza» la spiegazione semplice semplice che sta dietro l'improvviso rinascimento rossonero documentato dal secondo posto in classifica raggiunto a dispetto di ogni pronostico. «Lapadula può togliere il posto a Bacca» è l'altro suo giudizio, più impegnativo, azzardato forse per premiare quel giovanotto spuntato dall'anonima provincia calcistica e diventato subito un beniamino di San Siro (ricordarsi del boato dello stadio quando è entrato nel finale del derby). «Montella può utilizzarli entrambi alternandoli» è la previsione che il tecnico rossonero sta applicando alla lettera. Dev'essere anche per questo motivo che proprio Bacca, insieme col suo agente («vuole restare e resterà al Milan»), avendo sentito puzza di bruciato, ieri è corso ai ripari. Carlos ha postato su instagram la foto della sua presenza in uno studio dentistico di Siviglia con spiegazione («col cuore ero a Empoli, sto già recuperando») al fine dichiarato di giustificare il viaggio in Spagna che ha procurato più di una fastidiosa polemica. Con il Crotone è quasi scontata la conferma di Lapadula, l'eversore di Empoli nel ruolo di centravanti (tornerà anche Niang per rimpiazzare Bonaventura): per il colombiano anarchico ci sarà posto magari con la Roma.

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