Tutti i segreti del baby fenomeno Leclerc

Va innanzitutto fatta una premessa e cioè che occorre distinguere l’autografo, fatto ad uso dei fans, e la firma o sigla abituale di una persona, in quanto l’autografo ci offre soprattutto il modo di porsi nel mondo, mentre la firma, e meglio ancora la scrittura, permette una visione unitaria della personalità del soggetto. Nel caso di Leclerc si possono comunque valutare alcuni parametri interessanti: la pressione, la dimensione, la posizione di nome e cognome oltre allo spazio che il soggetto occupa sul foglio. L’autografo di Charles Leclerc mette in evidenza una notevole grinta ed energia che gli permetteranno senza dubbio di non “mollare mai l’osso” per qualificarsi come campione. L’aggressività, che si rileva nel tracciato grafico marcato e sicuro, è senza dubbio a servizio di una prestanza psicofisica che adotta per aggredire la pista e gli avversari: una competitività sana che lo porterà a traguardi elevati. Infatti, a spingere e a mettere in evidenza questi tratti che fanno di lui un vincente è l’emulazione della figura paterna; lo si deduce grafologicamente dal fatto che egli mette il cognome, cioè il casato, prima del nome, proprio come si fa sui documenti ufficiali per chiarire e sottolineare l’appartenenza a una discendenza. L’aggrovigliamento delle lettere all’interno della sigla sta a indicare, anche se in modo coperto, la capacità di cautelarsi nell’esprimere i propri sentimenti e la tendenza a vivere le amicizie in modo riservato, gestendo la propria vita come una gara di formula uno.
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