Un'Atalanta infinita sogna in grande

Piegata nel finale la Samp: terzo posto per una notte e -9 dalla vetta

Un'Atalanta infinita sogna in grande

L'Atalanta mette la sesta e si conferma la vera fuoriserie di questa ripartenza. Grazie alla vittoria contro la Sampdoria, la Dea è l'unica ad aver vinto tutte le partite dalla ripresa del campionato (cinque e il recupero con il Sassuolo e sono nove in serie da prima del lockdown), confermando una condizione fisica e mentale da applausi. Contro i blucerchiati, però, è stata molto più dura del previsto e ci sono voluti i gol di Toloi e Muriel a sbloccare una gara davvero complicata.

Non è stata, infatti, l'Atalanta roboante a cui ormai ci ha abituato, ma una grande squadra, appellativo che ormai la Dea si è guadagnata sul campo, deve imparare a vincere anche quando non brilla, perché le beffe sono sempre dietro l'angolo, basti pensare alla clamorosa sconfitta in casa contro la Spal di fine gennaio. Una vittoria, quella di ieri, che, oltre a far sentire in sottofondo la musichetta della Champions per una nuova qualificazione sempre più vicina, proietta l'Atalanta verso i piani altissimi della classifica, dal momento che, con la sconfitta della Lazio a Lecce, il secondo posto è lì, ad appena due punti. Ma se i nerazzurri ci hanno insegnato una cosa è che non bisogna mai sottovalutarli, perché è vero che il secondo posto sarebbe già un risultato incredibile, ma se ci fosse la possibilità di puntare ancora più su, l'Atalanta non se la farebbe scappare.

Anche perché i punti di distanza tra la Dea e la Juve sono nove, ma sabato, dopo la supersfida dello Stadium, potrebbe diventare sei, come le partite che mancheranno poi alla fine del campionato, che così si riaprirebbe di colpo e clamorosamente. Per merito, appunto, di una grande Dea, contro cui, però, la Sampdoria si è battuta con le unghie e con i denti, riuscendo a soffocare praticamente per tutta la gara l'impeto e la fantasia nerazzurra. Per Ranieri è la prima sconfitta nelle ultime quindici contro la Dea, ma il tecnico romano può e deve comunque dirsi soddisfatto della prova dei suoi. Ora la Samp è a +5 dal terzultimo posto occupato dai cugini del Genoa, con la salvezza che, pur non essendo ancora scontata, rimane nelle sue mani.

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