Ustica, un progetto pilota per salvaguardare l’isola

Ustica, un progetto pilota per salvaguardare l’isola

La tedesca Bosch è tra le aziende più impegnate sul tema mobilità sostenibile. Nel 2011, il gruppo di Stoccarda ha investito oltre 4 miliardi in ricerca e sviluppo, di cui circa il 50% per lo sviluppo di prodotti volti a tutelare l’ambiente e le risorse naturali. Nell’ottica del futuro dell’auto e della mobilità sostenibile, l’azienda ha puntato sulla creazione di infrastrutture di ricarica elettrica e su soluzioni integrate e basate su piattaforme web, utilizzabili in tempo reale, attraverso i dispositivi mobili. Bosch eMobility Solution, questo il nome della soluzione, consente la gestione intelligente delle infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici. La soluzione integra in rete le colonnine di ricarica e fornisce, via web, informazioni utili all’utente (eDriver) e al gestore del servizio.
In Italia l’azienda tedesca è tra i protagonisti di un progetto partito a marzo a Ustica (Palermo), su iniziativa della Provincia in partnership con il Comune dell’isola e un network privato di aziende: Bosch, Citroën, Lombardo, Peugeot e Scott. Si tratta di una sperimentazione di micro mobilità, della durata di sei mesi. Prevede una stazione di ricarica Bosch, installata presso il municipio utilizzata per ricaricare due veicoli elettrici (Citroën C-Zero e Peugeot iOn), e quattro eBike, biciclette a pedalata assistita dei costruttori Lombardo e Scott. Attraverso la propria piattaforma software, inoltre, Bosch gestisce tutti i servizi associati alla mobilità elettrica. I mezzi elettrici sono utilizzati dall’amministrazione comunale e provinciale. Nel commentare l’iniziativa, Giovanni Avanti, presidente della Provincia, ha sottolineato l’importanza della «mobilità a emissioni zero in un’isola dal prezioso valore naturalistico e dalla forte vocazione turistica».

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