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Milan, partita verità

Vietato sbagliare: la Champions passa da S. Siro e la Signora è in forma, Leao e Pulisic restano centrali

Milan, partita verità
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Milan-Juve è la sfida storica del calcio italiano che attrae il solito esaurito di San Siro impreziosito dalla presenza di capitan Treccia al secolo Ruud Gullit, premiato per l'ingresso (con Ancelotti e Kakà) nella Hall of Fame e vale un posto d'onore nella classifica Champions. Max Allegri lo sa perfettamente e per questo avverte: "Per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo conquistare 7 punti". Che significa fare bene i conti con un calendario impegnativo (Juve, Sassuolo, Atalanta in sequenza prima di Genoa e Cagliari) sapendo che quella con la Juve "non è una partita snodo" forse anche per evitare la sciagurata scelta di affrontare l'Udinese col pensiero di cancellare il periodo nero subendo "tre gol senza nemmeno accorgersene". "La Juve da tre turni non subisce gol" ricorda ancora Allegri che continua a fidarsi - non avendo altri affidabili - di Leao e Pulisic in attacco sapendo, a proposito del portoghese, che "chi è bravo resta bravo", insomma non è una stagione storta a modificare lo status.

Il Milan allora riparte dal successo di Verona sapendo di aver costruito "una base solida" da cui ricomiciare nella prossima stagione. Ed è per questo motivo che nel frattempo a Milanello si infittiscono gli incontri con Scaroni, Furlani e Tare così da preparare in modo utile il prossimo calcio-mercato. "Tutte le voci non sono vere, prima arriviamo al traguardo, poi tireremo le somme" ripete Allegri che non arretra di un centimetro forte comunque delle 24 partite di fila senza perdere a dispetto del digiuno degli attaccanti. "Ci giochiamo molto con la Juve che dall'arrivo di Spalletti è cresciuta molto: fare risultato ci consentirebbe di fare un altro passettino in avanti" è la spiegazione pratica della strategia.

Per arrivare a quota 73 punti ci vogliono due successi e un pareggio in 5 partite: una media impegnativa quindi che non consente di ripetere qualche errore commesso in passato. Lo schieramento è quello classico con Saelemaekers dall'inizio.

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