Vinco e rifaccio l'attacco. Inter tra Lukaku e Dybala. Milan, Origi più Berardi

Per Marotta più "facile" la Joya del Romelu bis. Maldini punta su velocità e tecnica se Ibra... L'estate dei bomber: Haaland e Lewandowski i grandi nomi girano tutti lontano dall'Italia

Vinco e rifaccio l'attacco. Inter tra Lukaku e Dybala. Milan, Origi più Berardi

Senza reti. La connessione verso lo scudetto rischia di non trovare campo negli attaccanti, visto che le 3 contendenti al tricolore rischiano di dover ristrutturare i rispettivi reparti offensivi in estate.

A partire dalla capolista Milan che a fine campionato dovrà sciogliere il nodo Zlatan Ibrahimovic. Ancora un anno insieme o addio al calcio? Lo svedese scioglierà le riserve a maggio, anche se al momento sembra intenzionato a continuare per un altro anno nonostante la mancata qualificazione della Svezia al Mondiale. Dovesse restare, il rinnovo per la last dance sarebbe comunque al ribasso: dagli attuali 7 a 2,5 milioni più bonus come salario. Nell'attacco del Diavolo arriverà comunque un innesto di spessore per rendere più profondo l'organico: pronto un quadriennale da 3,5 milioni a stagione più 500mila euro di bonus agevoli per Divock Origi, in scadenza col Liverpool. Il belga ha ricevuto varie proposte da club inglesi e tedeschi, ma ha dato la priorità ai rossoneri. Un elemento dal profilo internazionale come testimoniano i gol decisivi nella vittoria della Champions League dei Reds nel 2018 (doppietta al Barcellona in semifinale e rete del 2-0 al Tottenham in finale). Maldini e Massara poi cercano un esterno offensivo di qualità per rimpiazzare Messias (piace al Monza in caso di promozione in A), che non sarà riscattato: a Pioli intriga Berardi, ma le richieste del Sassuolo (30 milioni) sono ritenute spropositate dalle parti di via Aldo Rossi.

Da una sponda all'altra del Naviglio, dove potremmo assistere una vera e propria rivoluzione in attacco. Bagagli pronti per Sanchez (Inter può risolvere unilateralmente il contratto dietro pagamento di una buonuscita da 4 milioni) che non rientra nei piani, mentre il futuro dei 2 argentini, Joaquín Correa e Lautaro Martinez, è tutt'altro che scontato. Per El Tucu - qualora arrivasse un'offerta interessante - non ci sarebbero preclusioni a una cessione, mentre El Toro potrebbe essere il pezzo pregiato da sacrificare (dinanzi a proposte da 70 milioni) per fare cassa e sistemare il bilancio. A quel punto Marotta si dirigerebbe su Scamacca (Sassuolo) e Dybala (Juventus). Il primo potrebbe arrivare per circa 40 milioni (pagabili in 4 esercizi), mentre la Joya sarebbe l'occasione a parametro zero. Operazioni finanziate dalla cessione del Diez e dall'addio del cileno. Senza dimenticare che a livello salariale la coppia Scamacca-Dybala (9,5 milioni più premi) peserebbe meno di quella Lautaro-Sanchez (13,5 milioni più bonus). Meno percorribile invece la suggestione del Lukaku bis a meno che il Chelsea non lo presti a titolo gratuito e la punta non si dimezzi l'ingaggio (a Londra prende 12 milioni più 3 di bonus).

Anche il Napoli, infine, è alla prese con il restyling offensivo: Insigne andrà al Toronto e Mertens appare al passo d'addio. Gli azzurri hanno già bloccato il talentino georgiano Kvaratskhelia (Dinamo Batumi), che firmerà un quinquennale da 1,1 milioni annui. Un emergente visto che le big di A saranno semplici spettatrici nel domino dei goleador internazionali (Mbappè, Lewandowski, Haaland ecc).

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