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Lo spray urticante diventa un'arma: la moda impunita dei minorenni. Boom di vandalismi "contro la noia"

Intossicati a Roma, Parma e Milano: bombolette usate anche per i furti

Lo spray urticante diventa un'arma: la moda impunita dei minorenni. Boom di vandalismi "contro la noia"
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Alla domanda "Perché l'hai fatto?" rispose "mi annoiavo". Nella sua scuola, nel Bresciano, finirono in ospedale cinque ragazzi. Tutti erano stati aggrediti con spray urticante al volto da un coetaneo. A metà febbraio, nella mensa del liceo francese Stendhal di Milano sono stati colpiti 12 alunni e due cuoche e in sei sono finiti al pronto soccorso. Ad inizio anno invece è stato un 22enne a scatenare il panico in una discoteca padovana.

MODA VANDALISMO

Roma, Udine, Novara, Modena, Ferrara, Parma. I casi si susseguono in tutta Italia e si nascondono tra le cronache locali meno rilevanti. Eppure gli episodi raccontano di un fenomeno in aumento esponenziale tra i giovanissimi negli ultimi anni e in costante crescita da alcuni mesi.

NESSUNA PENA

Su Google una delle domande più digitate sul tema è: "Cosa succede se ti beccano con lo spray al peperoncino?". La seconda è "dove comprarlo?". Emblematico. Secondo la Cassazione, chi viene trovato con una bomboletta nascosta addosso non può essere fermato dalla polizia né gli può essere contestato alcun reato. Non è necessario un porto d'armi. Dentro quella bomboletta c'è l'oleoresin capsicum, gas urticante presente in piante erbacee come appunto il peperoncino piccante. Se vaporizzato sul viso, crea forti irritazioni ad occhi, naso, gola e polmoni. Non lascia danni permanenti ma produce un forte bruciore nelle zone colpite, difficoltà a respirare, tosse e cecità momentanea. Il suo effetto è intenso ma momentaneo e può durare fino a una ventina di minuti.

LE REGOLE

Le norme per l'utilizzo dello spray al peperoncino, però, sono chiare: ci devono essere condizioni di estrema necessità. È insomma l'ultima spiaggia per tutelare la propria incolumità. Il problema è che quella bomboletta - legale per i maggiori di 16 anni (secondo il decreto ministeriale 103 del 12 maggio 2011) - si trova ovunque. Non solo in armerie e farmacie ma anche in negozi di articoli sportivi, in grandi catene di bricolage e in tabaccherie. E spesso al momento del pagamento - costa tra i 5 e i 20 euro - non c'è alcun controllo sull'età degli acquirenti. Non solo. Per accaparrarsi il dispositivo basta fare capolino sul web: su Amazon i prodotti stoccati e messi in vendita sono innumerevoli, a testimonianza di una forte domanda. Un vero e proprio fenomeno di costume che, almeno in Italia, ha trovato linfa negli ultimi due anni tra i giovanissimi. Sarà per il brivido della violazione delle regole, per il senso di onnipotenza nel possedere qualcosa in grado di far male, oggi il suo uso spropositato va ben oltre il concetto di autodifesa. E gli effetti sono visibili da Nord a Sud.

Da strumento concepito (anche) per difendersi dagli abusi, ora lo spray urticante è finito nelle mani di chi commette reati.

A Campobasso due tunisini maggiorenni hanno scatenato il caos a una festa di Carnevale in discoteca quando hanno spruzzato il liquido contro alcune ragazzine per rubare catenine d'oro e gioielli. A Brescia almeno due rapine sono andate a segno negli ultimi mesi grazie all'uso dello spray, che pare ora stia cambiando pelle diventando anche un'arma al servizio dei malviventi.

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