Lo Stabile ha 60 anni e corteggia i giovani

Gremito il foyer del teatro della Corte per la presentazione della nuova stagione. Un appuntamento festoso come afferma il presidente Eugenio Pallestrini, per i risultati che il teatro ha ottenuto sino ad oggi malgrado le difficoltà oggettive di cui tutti siamo a conoscenza. L'assessore Ranieri pur non risparmiando le critiche al governo riguardo ai tagli alla cultura afferma però che bisogna smettere di fare politica se si vogliono salvare le sorti dei teatri. Non manca un cenno polemico alla situazione Carlo Felice, ma soprattutto viene lodata la gestione dello Stabile per aver mantenuto negli anni quell'armonia di rapporti interni che ha fatto crescere il teatro e che oggi presenta una stagione di straordinaria ricchezza con un programma che non dimentica il filone sull'Unità d'Italia. Giorgio Devoto non è da meno nel metter in luce il lungo percorso dello Stabile per arrivare alla sua piena affermazione. I suoi ricordi ritornano a quando la sede era in Piazza Tommaseo e già arrivavano i primi successi per le belle rappresentazioni messe in scena. Il direttore Carlo Repetti confessa la sua emozione tutte le volte che si trova a presentare la nuova stagione: «È come il primo giorno di scuola, perché ogni anno per noi è un’incognita riguardo a come reagirà il pubblico alle nostre nuove proposte. Quest'anno compiamo 60 anni, siamo cresciuti amando l'ottimismo della ragione, ma ad oggi viviamo anche noi nell'incertezza, basti pensare che non sappiamo ancora cosa ci darà il Ministero per la stagione. Ringraziamo tutti coloro che si complimentano con noi, ma stiamo attenti perché siamo al limite. La nostra è una squadra forte che non ha un solo punto di riferimento, ma tanti e tutti importanti volti a dare un servizio di qualità alla città e soprattutto ai giovani. Siamo anche riusciti a mantenere gli stessi prezzi degli abbonamenti».
Undici sono gli spettacoli a programma di produzione casalinga e la stagione si aprirà il 12 ottobre con la Compagnia Gank che presenta «Questa sera si recita a soggetto» di Pirandello, spettacolo che ha debuttato con successo quest'estate a Borgio Verezzi. Indubbiamente la grande attesa è riservatala prima assoluta di «Misura per misura» di Shakespeare con la regia di Marco Sciaccaluga e che vede il ruolo principale affidato ad Eros Pagni affiancato da tutta la compagnia degli attori dello Stabile. Sciaccaluga che sarà regista anche della produzione de «Il ritorno a casa» di Harold Pinter in programma a febbraio commenta il suo lavoro dicendo di aver trovato diverse affinità nelle due commedie». Sono ambedue meravigliose, diversissime, ma speculari. Altro appuntamento importante e di grande aspettativa e quello con Mariangela Melato che, sotto la regia di Ronconi, porterà in scena in primavera «Nora alla prova», una revisione di Casa di bambola di Ibsen.
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