la stanza di Mario CerviGiusto festeggiare le Forze dell'ordine tutte assieme

Annullate le feste dei vari corpi di polizia, tutti accorpati nella parata del 2 giugno. Festa della Repubblica, di questa repubblica che non ha più nulla da festeggiare se non il proprio immenso mea culpa. Si vuole risparmiare, dimenticando che queste persone che partecipano alle manifestazioni sono comunque pagate, sia che stiano in caserma sia che vadano a percorrere qualche viale alberato. Dietro a tanta parsimonia si celano ragioni di ben altra natura. L'anno scorso alla cerimonia del giuramento degli ufficiali della Guardia di Finanza ci furono contestazioni di ogni tipo. Ora se questi sfileranno mischiati in mezzo al resto delle truppe, tra quelle forze armate che effettivamente sono al servizio degli italiani, al massimo potranno rimediare qualche fischio, e qualche altro fischio potrebbe arrivare al passaggio della bandiera della Unione Europea. Certo mi spiacerebbe per i corpi realmente apprezzati e stimati, ma la migliore risposta sarebbe una via dei Fori Imperiali completamente deserta. Purtroppo gli spettatori sono sempre amici, familiari e parenti di chi sfila e danno l'impressione ai vari Kim Jong-un nostrani di avere un consenso popolare del tutto virtuale.
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Caro Carpusi Visombala, non ho ben capito - ma la colpa dev'essere tutta mia - se lei sia per le celebrazioni separate delle feste di polizia o per una celebrazione unica o per nessuna celebrazione. I risparmi sui festeggiamenti le sembrano sciocchi, ma poi auspica una via dei Fori Imperiali deserta durante lo svolgimento delle parate. A proposito delle quali voglio dirle che l'accorpamento a me sembra ragionevole sia per motivi di spesa sia per motivi d'opportunità. L'ammirazione e il rispetto per le forze dell'ordine non si discutono. Ma nell'imperversare di proteste e invettive verso tutto gli organismi che rappresentano lo Stato, nel moltiplicarsi di polemiche furibonde, nelle requisitorie degli indignati, nei vaffa dei grillini, i toni elogiativi dei discorsi che le Alte Autorità pronunciano quando si festeggia la polizia o i carabinieri o la guardia di finanza stonano, sembrano piuttosto fuori luogo. Possibile dalla cloaca statale - così qualificata dagli antagonisti - vengano le meraviglie su cui indugiano i retori? Si rafforza così l'impressione che in Italia vi sia uno Stato ufficiale e uno Stato reale, e che i due Stati non comunichino. Riunire le cerimonie mi sembra a questo punto un'ottima iniziativa, anche se so quanto sia difficile realizzarla per gli orgogli divisi e concorrenti delle forze dell'ordine.

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