Il Pd vuol ripartire... da Alvaro Vitali

L'ex ministro Orlando rivaluta l'attore cult della commedia sexy: così "Pierino" (che non vota Pd) diventa la nuova icona della sinistra

Il Pd vuol ripartire... da Alvaro Vitali

È bastato dire di aver votato Pci ad Alvaro Vitali, l’attore cult della commedia sexy all’italiana, per essere rivalutato, dopo 30 anni, dalla sinistra italiana.

Il tweet di apertura è di Andrea Orlando, “Ieri su Repubblica una bella intervista ad Alvaro Vitali, un protagonista del cinema italiano. Parla di popolo, cinema, storia italiana anche politica”.

In realtà nell’intervista l’attore cult degli 70 è critico con la sinistra che pure votava: “Io sono di sinistra, all’epoca votavo Pci. Tutta la mia famiglia votava Pci. Ho più volte attaccato i manifesti, annunciato comizi, giravo con l’auto con l’altoparlante sul tetto e davo gli annunci: ‘Stasera parlerà l’onorevole Pajetta!’. Avevo uno zio, Franco Vitali, che lavorava a Botteghe Oscure. Andava spesso a Mosca. Ma il Pci non mi ha mai invitato una sola volta alla festa dell’Unità: a me piaceva andarci, ci sono sempre andato da privato”.

E infatti la superiorità morale e culturale tipica dei salotti chic della sinistra guardava dall’alto verso il basso la semplicità della commedia popolare.

Ma Alvaro Vitali è ancora più duro con quella attuale: “Oggi vota Pd? “No, per me il Pd è la Dc. Volevo votare per i partiti minori della sinistra, ma poi mi sembrava una preferenza persa. Mi sono astenuto. Quando tornerà la vera sinistra tornerò al seggio”.

L’attore romano racconta anche che oggi non se la vive bene, e ha sofferto di depressione. “Cambiavo donne e auto ogni tre mesi, oggi vivo con una una pensione da 1.200 euro, per via di tantissimi contributi non versati all'epoca dalle case di produzione. A un certo punto il telefono ha smesso di squillare, neanche Lino Banfi mi ha più chiamato- dice a Alvaro Vitali-. Nessuno mi ha più fatto lavorare". Oggi, a 72 anni, per il futuro ha solo un'ambizione: "Vorrei fare un ultimo film, per fargliela vedere a chi non ha più creduto in me”.

Chissà se le donne di sinistra la pensano come Orlando, e oggi che persino i cinepanettoni sono stati tagliati dal politicamente

corretto, sarebbero disposte a rispolverare il bmovie, con le famose pellicole di Alvaro Vitali: "La dottoressa sotto il lenzuolo", "La soldatessa alla visita militare", "La liceale seduce i professori". Congresso aperto.

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