Novità per lex Fabbrica Stoppani di Cogoleto. Entro 40 giorni sarà presentato un nuovo piano di bonifica. Inoltre, da oggi i lavoratori saranno retribuiti direttamente dalla struttura commissariale e inizierà il ripascimento delle spiagge di Cogoleto.
È quanto emerso ieri durante la conferenza dei servizi tra il commissario Giancarlo Viglione, l'assessore regionale all'ambiente Franco Zunino, il vice presidente della Provincia di Genova Gianfranco Tizzoni, il sindaco di Cogoleto Attilio Zanetti e Gianfranco Mascazzini, direttore del «Dipartimento per la Qualità della Vita» del Ministero dell'Ambiente. La riunione è stata ritenuta particolarmente importante anche dagli ex operai Stoppani che ora dovrebbero essere finalmente impiegati nella bonifica. La zona in questione misura circa 500 mila metri quadrati e presenta nel sottosuolo quantità di cromo esavalente migliaia di volte superiori al limite stabilito per legge. Lo scorso novembre l'area, di proprietà dell'immobiliare Val Lerone (la ex Stoppani), è stata commissariata dal Ministero dell'Ambiente, a causa delle inadempienze degli eredi Stoppani in fatto di bonifica. Due, per ora, le proposte di bonifica che saranno scelte entro 40 giorni: una barriera fisica, il cosiddetto «sarcofago» che dovrebbe coprire interamente il sito, consentendo di poter realizzare nuove strutture sopra lo stesso, oppure una barriera «reattiva», capace cioè di trattenere il cromo e filtrare l'acqua. Quest'ultima alternativa sarebbe più economica della prima.
Viglione ha annucniato che il Ministero dell'Ambiente stanzierà 10 milioni di euro per la bonifica e chiede di avere maggiori poteri per risolvere la situazione ambientale della zona: «Non voglio solo gestire l'emergenza - dice- voglio uscirne e mettere l'area al servizio della città».
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