La fascia oraria dalle 19 alle 21, appena iniziano i tiggì, è sempre più infarcita di cattive notizie che danno ansia, di tragedie assortite scandagliate in tutti i loro macabri particolari, che a seconda dei periodi si concentrano su particolari settori della nostra vita pubblica (in queste settimane, ad esempio, non c'è quasi giorno in cui non succeda qualcosa di grave dentro o davanti a un ospedale). Proprio a cavallo dell'ora di cena si viene bombardati da un tal numero di episodi sanguinolenti da sentire il bisogno di evadere da questo tipo di angosciante routine, ed è anche per tale motivo che in questa fascia oraria si cercano spazi che siano liberi dalla sensazione angosciante di impotenza che i notiziari ormai provocano in chi li ascolta. Tra le offerte alternative a questo rosario di lacrime, il telequiz è tra quelli che tentano di favorire una pausa disimpegnata e rilassante. Può venire prima dei tiggì, come capita a due trasmissioni ormai ben rodate come L'Eredità di Carlo Conti e Chi vuol essere milionario di Gerry Scotti, o talvolta può essere mandato in onda in concomitanza con i telegiornali delle due principali reti generaliste, come capita da qualche giorno al nuovo quiz di Alessandro Cecchi Paone Azzardo (dal lunedì al venerdì su Italia Uno, ore 20). Formula e contenuti non sono certo nuovi o particolarmente originali: i concorrenti si scontrano per la maggior parte su argomenti di attualità, su domande che prendono spunto da sondaggi o da curiosità lette di recente su riviste e giornali, ricalcando quindi una tendenza che nel corso degli ultimi tempi ha visto progressivamente arretrare la quantità di quesiti riferibili alla cosiddetta cultura generale per optare su temi più commestibili e meno ostici alla maggior parte della popolazione. I quiz della nuova generazione si differenziano da quelli classici soprattutto per la loro progressiva sfiducia nelle cognizioni culturali dei concorrenti, e quindi si adeguano abbassando il tiro delle domande. Lo fa anche Azzardo, pescando all'occorrenza nel folto gruppo di personaggi televisivi, vip e miracolati vari passati velocemente dalle apparizioni televisive estemporanee (reality compresi) al pascolo televisivo permanente. L'aspetto curioso è che a condurre questo quiz sia stato chiamato Cecchi Paone, proprio uno dei più polemici oppositori delle facili carriere costruite sull'effimera gloria dei reality. In questo caso i suoi autori gli hanno tirato qualche tiro mancino, preparando una consistente serie di domande che hanno per protagonisti proprio i miracolati del piccolo schermo.
Cecchi Paone prende la cosa con allegria, conduce con brio e cerca di mettere a proprio agio i concorrenti. Ma prima o poi si può stare certi che, a causa di questo quiz leggerino, qualcuno gli rinfaccerà tra il serio e il faceto di predicare bene e di razzolare così così.Lo strano "Azzardo" di Cecchi Paone
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