Studenti in piazza a Milano Blitz nella sede di Unicredit

Ancora proteste nel mondo studentesco. Gli studenti milanesi manifestano contro la crisi e le banche. Un gruppo di universitari irrompe nella sede di Unicredit

Studenti in piazza a Milano Blitz nella sede di Unicredit

Ancora proteste nel mondo studentesco. Dopo la manifestazione di Roma del 3 novembre, che aveva portato qualche apprensione e alcuni scontri minori tra polizia e manifestanti e la mobilitazione di due giorni fa, considerata una "tappa d'avvicinamento" al 17 novembre, giornata internazionale per il diritto allo studio, gli studenti tornano in strada a Milano, per protestare contro "la crisi e le banche".

Il corteo, composto da studenti medi, si è mosso verso il Provveditorato agli studi, in zona Ripamonti, creando alcuni attimi di tensione con i carabinieri, che hanno caricato il corteo in assetto antisommossa, per prevenire che la manifestazione dilagasse nella zona di via Olona, vicino all'Università Cattolica. Da parte degli studenti qualche lancio di pomodori e uova e il tentativo di sfondare il blocco dei carabinieri, che si sono visti costretti a respingere il corteo manganello alla mano. Arrivati al Provveditorato, una studentessa dell'istituto magistrale Agnesi ha testimoniato le condizioni pessime in cui si troverebbe l'istituto, parlando di bagni inagibili, muri pericolanti e vetri rotti, tra gli altri problemi. Il corteo si è poi concluso e il traffico iniziato a scorrere nuovamente. La zona rimane comunque presidiata dalle forze armate.

Una cinquantina di studenti si è poi staccata dal corteo principale, facendo irruzione nella sede del Parlamento europeo di via Magenta 59. Una decina di persone ha fatto irruzione negli uffici, srotolando uno striscione e scandendo slogan anti-crisi. Di fronte all'ingresso del palazzo sono stati appesi volantini e striscioni di protesta, con altri slogan indirizzati all'Europa "dei banchieri e degli affaristi". Corso Magenta è stato bloccato per circa un quarto d'ora dagli studenti, che hanno disegnato sul manto stradale le sagome dei loro corpi tracciate con lo spray.

Un gruppo composto da universitari ha fatto invece irruzione nella filiale Unicredit posta all'interno del Palazzo del Credito Italiano, in piazza Cordusio. Una decina di loro ha srotolato uno striscione con scritto "Saperi e cultura contro debito e crisi", iniziando poi a volantinare e inscenando un flash mob, libri in mano, fingendo di studiare seduti ai tavoli dell'istituto di credito. Le ragioni dell'azione dimostrativa sono state spiegate a clienti e dipendenti della banca, destando la curiosità dei presenti, alcuni dei quali, racconta uno dei manifestanti, "hanno solidarizzato con noi".

All'istituto è stato contestato soprattutto l'istituto del "prestito d'onore" dedicato agli studi, una "ulteriore forma di indebitamento che rischia di far diventare l'università un luogo accessibile solo ai più abbienti".

Qualche centinaio di studenti legati ai licei artistici milanesi si è invece dato appuntamento davanti alla sede del museo del Novecento, per manifestare contro i tagli all'istruzione pubblica. Si sono aggiunti a loro anche gli studenti protagonisti questa mattina del blitz nella sede del Parlamento europeo.

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