Gli studenti si trasformano in imbianchini o giardinieri e ripuliscono le scuole

L'operazione Nontiscordardime, organizzata da Legambiente è già giunta alla dodicesima edizione, coinvolgendo più di 200mila ragazzi, 1.100 scuole e 7.000 classi oltre ad un gran numero di volontari e si svolge con il il patrocinio del ministero dell'Istruzione..

Migliaia di scuole tirate a lucido da studenti e volontari. In due giorni, 12 e 13 marzo, circa 200mila ragazzi sono stati coinvolti nell'operazione Nontiscordardime organizzata da Legambiente e giunta già alla dodicesima edizione. Tinteggiatura, sistemazione di alberi e piantine, persino messa in sicurezza degli impianti elettrici. I ragazzi di circa 1.100 scuole e 7.000 classi si sono trasformati in imbianchini, elettricisti e giardinieri per rifare il look ai loro istituti. All'operazione scuole pulite oltre agli alunni partecipano ogni anno tantissimi volontari, cittadini che si rimboccano le maniche e dedicano il loro tempo per rendere più belle e funzionali le scuole.
«Nontiscordardime, negli anni è diventato un appuntamento importante non solo per la riqualificazione dei complessi scolastici ma anche per riportare l'attenzione sulle problematiche che la scuola vive ogni giorno», dice il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.
Le porte degli istituti si sono quindi aperte agli artigiani che hanno attivato laboratori, a genitori e volontari che hanno realizzato officine artistiche, iniziative sportive, presentazioni di libri, ma anche mostre fotografiche e lezioni di materie alternative.
Nel Lazio hanno partecipato 10mila studenti per ben 500 classi, delle quali 250 a Roma. In Lombardia, a Milano, nella scuola elementare Pirelli, l'attenzione è stata dedicata alle strutture sportive e agli arredi esterni, mentre in Campania obiettivo principale la raccolta differenziata nelle scuole. In Veneto, a Verona, alcune classi elementari hanno partecipato alla caccia allo spreco energetico.
L'iniziativa di Legambiente è patrocinata dal ministero dell' Istruzione, con il contributo dell'Unione delle Province d' Italia e dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, e realizzata quest'anno anche con l'Associazione Nazionale Genitori e Scuola.
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