Uno studio italiano sull'osteosarcoma

Uno studio italiano sull'osteosarcoma

Come, dove, quando e perché nasce un tumore. Parte un progetto di ricerca sull'osteosarcoma, la forma maligna più frequente a carico dello scheletro e, in oncologia, una delle principali cause di decesso in bambini e adolescenti. É stato presentato nelle scorse settimane a Roma un programma di studio dell'Associazione Italiana Studio Osteosarcoma (Aisos Onlus) con il sostegno di Fondazione Just Italia, che mira proprio ad approfondire i meccanismi cellulari e molecolari alla base della patogenesi della neoplasia, ancora sconosciuti. L'interesse dei ricercatori si concentra sul ruolo delle microvescicole (MVs) come mediatori intercellulari tra cellule tumorali e cellule ossee residenti che possono portare alla malattia.
Le MVs sono frammenti di membrana cellulare che riflettono la composizione delle cellule da cui originano. Ne ha parlato la biotecnologa Barbara Peruzzi (Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma), membro del Comitato scientifico di Aisos, che guiderà l'équipe di ricerca. «Si può ipotizzare che le MVs siano coinvolte nel dialogo tra le cellule di osteosarcoma e le cellule sane del tessuto osseo, rappresentando una componente chiave nell'insorgenza e progressione del tumore. La conferma di questa ipotesi è l'obiettivo del progetto e i risultati potrebbero consentirci di mettere a punto approcci terapeutici basati sull'uso delle microvescicole stesse: interferire con il rilascio delle MVs rappresenta un probabile modo per ostacolare l'evoluzione del tumore». Il finanziamento per il progetto è pari a 285mila euro. «Aisos - ricorda il fondatore e presidente, Francesca Maddalena Terracciano - è nata nel 2004 con l'obiettivo di sostenere i piccoli pazienti e le loro famiglie attraverso un percorso strutturato e protetto, rispetto a cui il paziente è al centro di un protocollo multidisciplinare, in cui si alternano professionisti d'alto livello (anatomopatologi, ortopedici, neuropsichiatri, psicoanalisti e psicoterapeuti). Oggi 4 bambini su 5 malati di osteosarcoma guariscono; il nostro obiettivo è che guariscano tutti».
È intervenuto anche Marco Salvatori, presidente di Fondazione Just Italia: «Ogni anno sosteniamo un progetto di ricerca nazionale destinato ai bambini. Sono iniziative che ci hanno coinvolto profondamente anche perché la nostra attività imprenditoriale (Just Italia opera nella vendita a domicilio di cosmetici naturali) ci porta quotidianamente a contatto con migliaia di famiglie, con le quali stabiliamo una relazione diretta e amichevole. Sappiamo che cosa significhi avere un bambino malato, a volte senza futuro. I contenuti e gli obiettivi del progetto Aisos ci sono sembrati particolarmente innovativi perché indagano un'area tuttora sconosciuta di questa malattia e fanno intravedere prospettive incoraggianti».

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