Successo per i Due Imperi Alla mostra 30mila visitatori

Successo per i Due Imperi Alla mostra 30mila visitatori

Oltre trentamila visitatori a Palazzo Reale per la mostra «I due Imperi», frutto della cooperazione tra il Ministero dei Beni culturali e la Repubblica Popolare Cinese, che per la prima volta offre al pubblico l’opportunità di accostare i due più importanti Imperi della storia, l’Impero Romano e le dinastie cinesi Qin e Han nel periodo che va dal II secolo a.C. al IV secolo d.C..
Come era nelle aspettative, ad attirare maggiormente l’interesse dei visitatori è l’esercito di terracotta del Primo Imperatore, la scoperta archeologica cinese più celebre al mondo. Le statue e la potenza militare dell’impero Qin dominano la sala due di Palazzo Reale. Ben nove guerrieri tra ufficiali, militi di fanteria, un funzionario, un auriga, un balestriere e un cavaliere e il suo cavallo bardato. Accompagnano le monumentali statue oggetti che rappresentano il potere civile oltre che militare dell’impero, come armi, armature, utensili per la scrittura, uno degli elementi più significanti dell’impero, oppure le monete, che hanno avuto un ruolo di primo piano per l’unificazione della Cina. Nella sala tre sono invece esposti alcuni tessuti preziosi. L’Impero cinese non aveva rapporti diretti con quello romano perche mediati dai mercanti arabi, ma i romani conoscevano l’importanza della seta e dei tessuti orientali tanto che esisteva a Roma un mercato dove venivano commercializzati. In mostra sono esposti alcuni esempi di una altissima qualità di broccati, vesti, guanti, indumenti: stoffe molto elaborate per lo piu di seta. Non mancano tessuti che hanno una funzione religiosa e rituale, il più importante dei quali è il cosiddetto stendardo a forma di «T», uno dei ritrovamenti più significativi nella storia dell’archeologia cinese, sia per la qualità artistica sia per i contenuti religiosi, scoperto nel 1972 in una delle tombe della necropoli di Mawangdui.

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