Sul palcoscenico per imparare le lingue straniere

Salire sul palco per imparare una lingua straniera e magari scoprire una «vocazione» da attore. Roma punta ai palcoscenici internazionali partendo dalla formazione, con corsi di recitazione in inglese, francese e spagnolo, che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non interessano solo professionisti o aspiranti tali, ma molti amatori, perfino giovanissimi, affascinati dalla possibilità di calcare le scene e, al contempo, imparare grammatica e sintassi, divertendosi.
L’offerta è varia. Si comincia con l’inglese. Prende il via il 2 ottobre alla British School di Ostia, in via della Stazione Vecchia, il corso «On Stage» diretto da Ailleen C. Moir che, cavalcando la recente passione dei giovani per il musical, da High School Musical a Hannah Montana, si rivolge a ragazzi da 8 a 15 anni, con corsi di recitazione e canto in inglese e messa in scena finale al teatro di Ostia. «Per i ragazzi il musical è una moda - spiega la docente -. Qui studiano canzoni e scene di opere famose, da Little Mermaid a Midsummer night's dream. Alcuni vengono per passione professionale, altri per migliorare la lingua, ma anche tra questi, poi, c’è chi scopre di avere talento e decide di intraprendere la carriera». Il corso nasce sulla scia di quello che, da venti anni, Moir dirige al liceo Enriques, in via Paolini, con grande successo. «Il trucco è avere insegnanti che non parlino italiano, così occorre necessariamente sforzarsi per comunicare». Dal palco alla telecamera: punta sull’inglese pure «It’s your turn!», laboratorio di recitazione cinematografica in inglese curato da Kathleen Wilson con workshop di Tom Brangle dell’Actor’s Studio di New York, dal primo ottobre alla Scuola di Cinema, in via Panisperna. «Per partecipare è sufficiente la conoscenza di base della grammatica - dice la Wilson - poi si migliora sul set. Si comincia avvicinando i partecipanti all’inglese parlato, si prosegue legandolo al vissuto emotivo, fino ad arrivare alla creazione dei personaggi». Tra i testi, A streetcar named desire, American Beauty e molte canzoni. Previsti momenti di improvvisazione. Sono per bambini, ragazzi e adulti i corsi di teatro in francese, a largo Toniolo, promossi da France Theatre e Centro San Luigi dei Francesi, che prenderanno il via dal 5 ottobre. Per bimbi da tre a cinque anni, un corso di avvicinamento alle scene, per i più grandicelli, da sei a tredici, l’attenzione è puntata sulla commedia musicale con la guida di Anita Cocciante. «I corsi per adulti - dice Serenika Assas - prendono le mosse da dizione e fonetica per arrivare alla definizione dei caratteri. Non sono previste lezioni di grammatica, tutto si impara in scena. Dopo una valutazione linguistica e artistica, inoltre, gli allievi entrano nella compagnia amatoriale francese di Roma». Tra gli strumenti di insegnamento più usati, la canzone. «Tutti cantiamo brani stranieri, spesso senza comprenderli. Studiare i testi di ieri e di oggi è il modo più naturale per accostarsi a una lingua. Alla fine delle lezioni le classi prendono parte ad un festival di rappresentazioni». Non mancano corsi in spagnolo. A tenerli sono Natalia Rodriguez e Alice Mele, dal 6 ottobre presso Officina Dinamo, in via Brancaleone. «Ai ragazzi - dice la Mele - cerchiamo di trasmettere pure l’amore per culture diverse dalla propria. Tra gli adulti, a partecipare sono per lo più giovani donne, spinte dal desiderio di imparare lo spagnolo, esprimere il proprio lato artistico e riuscire ad avere più fiducia in se stesse, vincendo la timidezza e acquistando maggiore confidenza con il proprio corpo. Inizialmente volevamo rivolgere i corsi solo a chi già avesse nozioni di grammatica, ma, data la grande richiesta, abbiamo deciso di aprirli a tutti. L’esperienza ci ha insegnato che il teatro è perfetto per imparare a sentire una lingua».