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Le suore bocciano il vescovo chiacchierato

Berlino. Continua a far parlare di sé l’ex vescovo di Augusta, Walter Mixa, dimissionato - e poi perdonato - dal Papa anche a causa di un sospetto caso di abusi sessuali su minori. Il prelato, che inizialmente non voleva lasciare la sua residenza ufficiale, alla fine ha trovato una nuova dimora, un convento di suore, ma sembra che le sue vicine di casa, che adesso temono per la loro privacy, non abbiano gradito la decisione della diocesi.
Mixa, secondo quanto ha reso noto l’Ordinariato di Augusta, trascorrerà i giorni della sua pensione nel convento delle suore francescane Maria-Stern, a Fuenfstetten, nel distretto di Donau-Ries, in Baviera (Sud). L’ex vescovo non sarà tenuto a svolgere alcun servizio pastorale e, nella sua veste di vescovo emerito, non avrà un superiore. Tuttavia, se vorrà, sarà libero di contribuire alla vita del convento e di amministrare i sacramenti, come quello della cresima.
«A causa dell’interesse del pubblico nei confronti di Mixa, potremmo essere disturbate nel convento - si lamenta però suor Beda Rauch, vicaria dell’ordine provinciale -. Da parte nostra non c’è stata alcuna offerta al vescovo. Tuttavia, non potevamo chiuderci alle riflessioni della diocesi di Eichstaett sulla sistemazione del vescovo». Resta il fatto che «le due stanze che gli sono state offerte non sono un alloggio ideale per un vescovo», ha sottolineato suor Beda.

Potrebbe non essere concluso, quindi, il capitolo della sistemazione di Mixa, che il mese scorso aveva fatto resistenze prima di lasciare la sua ex residenza ufficiale poiché, come aveva spiegato il suo avvocato, non aveva altra dimora e non poteva certo andare «in campeggio».

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