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Superstudio si fa in tre per una città ideale

Installazioni e ambienti da via Tortona alla Barona, alla Bovisa

Superstudio si fa in tre per una città ideale
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Superstudio si fa in tre: l'iconico SuperstudioPiù di via Tortona si è allargato alla Barona in versione Maxi per arrivare alla Bovisa con il Village. Tre progetti, tre sedi e tre visioni per invadere la città con progetti ad alto tasso creativo. "Chiusa la scorsa edizione con le polemiche che ne sono conseguite sulla non sempre alta qualità degli eventi, l'incursione ingiustificata dei brand di moda, l'assalto ai gadget gratuiti e la dispersione degli appuntamenti, ho pensato che il FuoriSalone fosse finito fuori controllo - racconta Gisella Borioli, signora di Zona Tortona, fondatrice del SuperstudioPiù e del Fuori Salone -. Da qui l'idea che il design è la città e che fosse necessario uscire da logiche troppo rigide. Il risultato? Individuando una tendenza, abbiamo deciso di dislocare i nostri progetti in diverse sedi e di invadere Milano con il nostro design".

Ecco quindi i tre poli: al SuperstudioPiù, location da cui tutto partì nel 1983, c'è "Supernova" che ospita i grandi brand in una visione orientata alla tecnologia e al futuro. Grandi installazioni, padiglioni indipendenti e architetture contemporanee. Protagonista Moooi, esposizione firmata da Marcel Wanders, che celebra il ritorno del brand a 25 anni dal suo debutto proprio al Superstudio: una rilettura delle icone del marchio in chiave contemporanea, tra superfici riflettenti, visioni sperimentali e un racconto che intreccia memoria e futuro.

Accanto, le installazioni indipendenti dei grandi protagonisti internazionali: Lexus, che esplora il concetto di movimento come esperienza emotiva, trasformando l'automobile in uno spazio immersivo e contemplativo e Samsung Electronics con "Design is an Act of Love", manifesto della propria visione dove tecnologia e design si incontrano in una dimensione più personale e sensibile. Largo spazio all'Oriente con Next125 che interpreta i valori Bauhaus del brand attraverso una ricerca scultorea ispirata all'origami, mentre il Department of International Trade Promotion della Tailandia presenta una riflessione sull'evoluzione dell'artigianato tailandese. Design Association presenta la "Toyo Ito Children's International Architecture Workshop Exhibition" progetto educativo sul significato contemporaneo dell'abitare.

In Superstudio più, Gisella Borioli, che ha passato il testimone al nipote Tommaso Borioli, si è ritagliata uno spazio etereo, sul rooftop, dove celebra il ritorno della street art vent'anni dopo con "Re.Circle". Un circolo di autori che spaziano tra il mondo dell'arte, della poesia, del design, della danza, incontreràannoil pubblico per tutta la settimana in un incessante e multiforme evento di narrazione.

A "Supercity", immaginata da Giulio Cappellini come una città ideale del futuro a Superstudio Maxi alla Barona (via Moncucco 35) gli ambienti non sono separati ma accennati, suggeriti, indicando una nuova tendenza: l'abbattimento dei confini dove architettura, design, arte e fotografia si intrecciano. Le aree domestiche e outdoor sono suddivise da segni per non interrompere la continuità dello spazio. con "Design awakeness" gli studenti dello Istituto Marangoni esplorano il futuro degli spazi come ecosistemi dinamici e adattabili.

Tra il Politecnico e il nuovo campus alla Goccia, Superstudio Village in Bovisa dedica il suo spazio alla creatività più originale ed estrema. Trentatrè su 200 i giovani talenti selezionati dalla call internazionale per presentare progetti che stravolgono la città.

Tra questi spiccano "Keeep your bubble" dell'artista slovacco Lusy Auber, architettura realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse e "Aria", il progetto di Food Design Stories che esplora l'aria come elemento invisibile e connettivo: un allestimento leggero e sospeso che indaga il rapporto tra design, sostenibilità e cultura del cibo, attraverso oggetti, narrazioni e ricerca materica.

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