Svezia, la natura del nostro futuro

Supera di poco i nove milioni, di cui quasi due milioni sono giovani sotto i 18 anni, la popolazione della Svezia, un paese che si estende in lunghezza su un territorio che è una volta e mezzo l’Italia, coperto per oltre la metà di foreste. Un migliaio i laghi e oltre 30mila le isole, isolette e scogli, che formano l’arcipelago di Stoccolma, un’area naturale unica al mondo e un paradiso per gli amanti della vela. E lo sconfinato paesaggio lappone, ultima frontiera selvaggia d'Europa. «La natura per noi è una presenza costante nella nostra realtà, torna nei nomi, nelle produzioni, nel pensiero, nella musica, nell’arte», confessa l’ambasciatore in Italia Anders Bjurner, presentando una mostra sui giardini che spiega il coinvolgimento degli svedesi in difesa dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile e il loro amore per la natura.
Dai giardini di Svezia alla Casina di Raffaello a Villa Borghese per celebrare un ideale gemellaggio fra la natura mediterranea e quella del paese nordico attraversato dal circolo polare artico e ricordare i dieci anni di Ikea in Italia. Un colosso nato nel 1943 per iniziativa di Ingvar Kamprad in una regione del sud della Svezia dalle risorse limitate, presente oggi in 37 Paesi del mondo con un fatturato che si aggira sui 25 miliardi di euro l’anno. Diciotto negozi in Italia (il primo nel 1989 a Cinisello Balsamo, alle porte della Brianza), di cui due a Roma, all’Anagnina prima e e alla Bufalotta poi, che ci hanno un po’ cambiato la vita.
Promosso dal Campidoglio, dall’ambasciata svedese e da Visit Sweden, il progetto «La Svezia e il suo patrimonio naturale, suggestioni per un equilibrio sociale sostenibile», propone fino al 15 luglio due mostre parallele che sottolineano il ruolo centrale svolto dalla natura nella cultura e nella sensibilità del paese scandinavo. La rassegna fotografica «Giardini di Svezia. Dove il gioco della natura crea futuro», presenta una trentina di scatti del fotografo Jens Markus Lindhe, scelti da Sonia Santella fra giardini storici, parchi pubblici e lotti municipali. Una forma originale quest’ultima, che consiste nella cessione ai privati di terreni prossimi alla città. Si va dalle foto del parco storico di Sofiero, sorto nel 1865 grazie all’opera della regina Sofia, dichiarato il più bel parco d’Europa 2010, che conserva la disposizione di allora degli alberi, dei boschetti, dei frutteti, del tappeto erboso e una delle più collezioni ricche nel vecchio continente di rododendri, a quelle del parco nazionale di Haga, un parco cittadino costruito all’inizio del Novecento, che sarà la residenza della principessa Vittoria, erede al trono e del consorte dopo le nozze.
«Ikea di Svezia. Dove il rispetto della natura crea futuro», esemplifica l’impegno dell’azienda sul versante della sostenibilità ambientale. Si parla di tracciabilità del legname, di gestione delle foreste, dell'impiego di materie prime riciclabili. A cominciare dai famosi cataloghi: 198 milioni i copie stampate in 27 lingue. E sempre un design razionale e riconoscibile che ha rivoluzionato il modo di arredare introducendo, per risparmiare, il montaggio fai da te.

Fra i tanti innamorati di Ikea e della Svezia anche Gianni Boncompagni che si definisce «mezzo svedese», per aver vissuto a Stoccolma fra il 1950 e il 1960, chaperon di Salvatore Quasimodo quando ricevette il premio Nobel per la poesia. Allora cominciò a lavorare alla radio. «In svedese».

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