Una tangenziale esterna anche a Ovest della città

Il piano che vuole il premier. La nuova arteria stradale, lunga cinquanta chilometri, collegherà Cerro al Lambro, la Milano-Genova e l’A-4. Pronti i tracciati in Provincia: "L’opera chiuderà il raddoppio dei collegamenti intorno al capoluogo lombardo"

Una tangenziale esterna 
anche a Ovest della città

Il presidente del consiglio chiama, la Provincia risponde. Due giorni fa Berlusconi, arrivato con mezz’ora di ritardo all’inaugurazione della fiera «Milano unica» perché rimasto imbottigliato nel traffico, ha tuonato «serve una nuova tangenziale». Ieri nuove code e attese lungo la tangenziale Ovest. Niente di strano se si pensa che il territorio provinciale è attraversato da due milioni di passaggi al giorno e che sulle tangenziali attualmente si viaggia alla velocità di 27 km orari. «Bisogna accelerare i lavori per la costruzione di una tangenziale esterna» ha detto, suggerimento che il sindaco Moratti ha accolto con favore: «Il presidente ha detto che si accelereranno i tempi e che ne parlerà con il ministro Matteoli». La Tem, ovvero la tangenziale est esterna, 33 km che collegano l’autostrada A4 Milano- Venezia con la A1 Milano Bologna, infatti, dovrebbe essere pronta per il 2014.
Da Palazzo Isimbardi non hanno perso tempo e hanno disegnato quello che potrebbe essere il tracciato della tangenziale Ovest Esterna, quell’anello mancante che, collegato alla Tangenziale Est Esterna, permetterebbe di chiudere il cerchio del raddoppio delle tangenziali esterne. «La Giunta da me guidata - commenta il presidente della Provincia Guido Podestà - non solo ritiene la Tangenziale est esterna (Tem) prioritaria rispetto all’obiettivo costituito dalla realizzazione nel Milanese di nuove infrastrutture, ma reputa pure indispensabile chiudere con la nuova Tangenziale ovest esterna l’anello di raddoppio delle troppo trafficate Est e Ovest che la Tem aprirà». Ma a proposito dei tempi e dell’auspicata accelerazione dell’opera, Regione Lombardia rassicura le istituzioni: «Nessun ritardo, la Tem si farà esattamente nei tempi previsti».
La nuova strada, da est a ovest, dovrebbe collegare Cerro al Lambro sulla A1, la Milano-Genova all’altezza di Rognano (PV) e la Milano -Torino a Mercallo con Casone. Un percorso che si snoderà per 50 km di cui 39 «in rilevato», ovvero leggermente rialzati, 8 km «in trincea» seminterrati e 1,5 km in galleria artificiale. Gli svincoli ipotizzati passeranno da Landriano, Sizziano, Casarile, Giussago, Rognano, Rosate, Albairate, Vermezzo, Magenta, Robecco sul Naviglio. «Si tratta di un’opera indispensabile già da ora - spiega l’assessore provinciale alle Infrastrutture Giovanni De Nicola - per evitare che tra 10 anni la Tangenziale Est Esterna arrivi al collasso. È impensabile per una città che ha velleità di metropoli internazionale come Milano che si viaggi a 27 km sulle tangenziali. Il compito della politica, - conclude De Nicola - infatti è sapere vedere avanti e programmare gli interventi in tempo: decongestionare il traffico sulla tangenziale est non basta, tra qualche anno anche la est esterna sarà al collasso».
I costi? A una prima stima dovrebbero ammontare a 2 miliardi e 300 milioni di euro, anche se al momento si parla solo di un tracciato disegnato sulla mappa. «La Tem, che costa 1,5 miliardi di euro e la Brebemi verranno costruite in project financing - ricorda De Nicola - non è escluso, quindi, che anche in questo caso si possa fare ricorso alla sussidiarietà dei privati». Per quanto riguarda l’iter burocratico: una volta stabilita l’importanza strategica dell’opera - e su questo il premier ha parlato chiaro - si tratterebbe di fare rientrare il progetto in una legge obiettivo per ottenere il finanziamento del governo. Dopodichè non resterebbe agli uffici che il compito di elaborare progetto preliminare, definitivo ed esecutivo.