Era sulla panchina degli azzurrini in quellItalia-Francia che Raimond Domenech ha definito «truccata». 17 novembre 1999, ottavi degli Europei Under 21: lItalia di Marco Tardelli batte la Francia 2-1 ai supplementari e si qualifica alle Olimpiadi di Sydney nonché alla fase finale del torneo continentale, poi vinto.
Nel giro di due giorni la tirano in ballo il Times, definendola un gran picchiatore, e Domenech. Che succede Tardelli, colpa del troppo sole?
«Non saprei... Gli inglesi non sanno più come divertirsi. Quanto a Domenech, lha proprio sparata grossa. E non è la prima volta. Mi chiedo il motivo di queste continue uscite. Forse crede che le provocazioni possano caricare i suoi. Io penso che stia solo creando tensioni gratuite fra le due nazionali».
Che partita fu Italia-Francia?
«Una partita, punto. Noi meritammo di passare il turno, avevamo giocato alla grande anche in Francia. Magari Domenech non è ancora riuscito a digerire la sconfitta».
E a fine partita? Strette di mano o indifferenza?
«Ricordo di essere sceso nel loro spogliatoio e di aver fatto i complimenti ai suoi ragazzi. Lui non mi sembrava ben disposto, ma la mano me la strinse lo stesso».
Per Domenech il calcio italiano non è pulito. Calciopoli docet...
«Ma qui si parla di gare internazionali, con arbitri di altri Paesi.
Se lo incontrasse, cosa gli direbbe?
«Nulla. È inaffidabile, non merita risposte».