Tecnologia e attenzione 24 ore su 24

L’Unità Operativa di Riabilitazione ad Alta Intensità Assistenziale della Casa di Cura San Raffaele Cassino mette a disposizione venti letti, più uno in isolamento, separati da una vetrata dal personale medico e infermieristico per il continuo controllo delle persone ricoverate. Queste, spesso ancora in fase di stabilizzazione e, in alcuni casi, ancora di prognosi riservata, sono monitorate costantemente anche da una centrale di controllo. A ogni paziente vengono costantemente tenute sotto osservazione le funzioni vitali. A fianco di questo tipo di controllo è effettuato anche un monitoraggio neurofisiologico del segnale elettroencefalografico (Eeg) in continuo sino a tre posti letto contemporaneamente con tecnologia wireless. Nel sistema di monitoraggio dei parametri vitali è integrato anche un monitor Bis (Bispectral Index) che permette di valutare la profondità della sedazione durante procedure invasive e semi-invasive e che è fortemente consigliato nella chirurgia dei pazienti a bassa responsività o con Sindrome Locked-In. Presso il reparto sono disponibili un fibrobroncoscopio e un fibrolaringoscopio che permettono di migliorare l’assistenza alle persone che sono state tracheotomizzate e intubate nei reparti di rianimazione e terapia intensiva degli ospedali di provenienza. Peraltro, anche presso il reparto di Riabilitazione ad Alta Intensità Assistenziale della Casa di Cura San Raffaele Cassino sono disponibili quattro posti letto dotati di ventilatori meccanici ad alte prestazioni, cui si aggiungono altri due ventilatori di tipo Bi-Level; sono presenti anche sistemi pneumatici per la tosse assistita (In-Ex sufflator). Tutti i letti sono articolati, controllati elettronicamente e dotati di sistemi antidecubito ad aria a celle indipendenti gestite da computer. Per ciascun paziente è prevista l’accessibilità a un impianto di gas medicali raddoppiato. Per quanto riguarda la diagnostica, il reparto è dotato di un Point of Care interno che permette di effettuare analisi quali emocromo, emogasanalisi, elettroliti, enzimi cardiaci (troponina, Cpk-Mb), azotemia, creatininemia, coagulazione, elettroliti urinari D-Dimero e Pcr. È disponibile anche un apparecchio di riserva per l’emogasanalisi. Il Point Care interno è funzionalmente integrato con il laboratorio di analisi locale e con quello dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma. Questo collegamento permette, oltre a un migliore supporto all’attività assistenziale, anche la sinergia tra le strutture ai fini della ricerca scientifica. A livello di base questa è un’attività di competenza dell’Irccs Pisana dove, oltre a sofisticate tecnologie di diagnostica, ha sede una Biobanca che raccoglie, classifica e conserva campioni biologici da mettere a disposizione della ricerca dei fondamenti biologici (oltre che neurofisiologici) del recupero da gravi lesioni cerebrali. Anche la Casa di Cura San Raffaele Cassino è comunque teatro di un’intensa attività di ricerca. L’elevata tecnologia presente nell’Unità di Riabilitazione ad Alta Intensità Assistenziale del San Raffaele Cassino (all’interno della quale va sottolineata anche la presenza di un sistema per la Stimolazione Magnetica Transcranica, o Tms, che permette di esaminare, stimolandoli, il funzionamento dei circuiti e delle connessioni neuronali all'interno del cervello) mira a garantire una più efficace assistenza ai pazienti (ottimizzazione dello svezzamento dalle procedure di assistenza intensiva, trattamento tempestivo delle complicanze, studio e capitalizzazione delle residualità funzionali per individuare un approccio riabilitativo ad hoc) e consente di condurre ricerche che si trasformeranno in terapie e trattamenti riabilitativi più efficaci.

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