Condividi bufale sui vaccini? E Twitter ti cancella

Twitter introduce regole più rigide per evitare la diffusione di bufale sui vaccini anti-Covid: gli account coinvolti nella distribuzione di fake news verranno cancellati

Condividi bufale sui vaccini? E Twitter ti cancella

Twitter usa il pugno duro contro la disinformazione sui temi legati all’emergenza Covid-19, in particolar modo sulla questione vaccini. La società ha infatti annunciato la decisione di cancellare gli account che condividono bufale.

Dopo le richieste di rimozione dei tweet più fuorvianti partite lo scorso dicembre, il social network fondato da Jack Dorsey rafforza ulteriormente la sua policy interna sulla moderazione dei contenuti inerenti alla pandemia. D’ora in poi sotto la lente d’ingrandimento finiranno anche i post che si riferiscono alle campagne di immunizzazione che, in queste settimane, stanno entrando nel vivo in molti Paesi. Lo ha annunciato la stessa società sul suo blog ufficiale. L’obiettivo è frenare fake news, teorie cospirative e messaggi allarmistici che potrebbero diffondere sfiducia verso i sistemi sanitari e, tra le varie cose, spingere le persone a rifiutare il vaccino.

Per dare il proprio contributo in questa direzione, Twitter lancerà lo "strike system", un meccanismo graduale di sospensioni provvisorie degli account che pubblicano o condividono notizie non attendibili e che non coincidono con le informazioni diffuse dalle autorità pubbliche. Ma se l’utente si rivela recidivo, lo stop può diventare definitivo. A questo provvedimento più drastico si arriva in cinque step: al primo strike, la piattaforma si limita solo a registrare la violazione; al secondo e al terzo, l’account viene bloccato per 12 ore; in occasione della quarta segnalazione, il blocco viene esteso a sette giorni per poi diventare permanente in caso di quinta violazione.

In parallelo, saranno applicate sui tweet che riportano informazioni fuorvianti anche delle etichette identificative. A decidere quali contenuti dovranno essere bollati come inaffidabili, o comunque non verificati, saranno inizialmente dei moderatori in carne e ossa del social network. Mano a mano che il sistema entrerà a regime, saranno affiancati da strumenti basati su machine learning e sistemi di automatici di elaborazione del linguaggio. Questo monitoraggio partirà dai post in inglese per poi essere esteso al resto dei cinguettii.

“Grazie al nostro strike system, speriamo di educare le persone sul perché determinati contenuti violano le nostre regole, in modo che abbiano l’opportunità di valutare il loro comportamento e riflettere sul loro impatto nel dibattito pubblico”, spiega Twitter sul proprio blog. “Le persone saranno avvisate direttamente quando un tweet etichettato o su cui pende una richiesta di rimozione rientra tra quelli che violano le nuove misure a livello di account”.

Autore

Commenti

Caricamento...