Rivoluzione Apple, arrivano i nuovi Mac M1

Presentati i nuovi Mac con processori M1: Apple aggiorna all'architettura Arm i suoi MacBook Air, MacBook Pro e Mac Mini

Il momento è finalmente arrivato: alle 19 del fuso italiano è ufficialmente cominciato l'evento "One More Thing" di Apple, dedicato alle rivoluzioni dell'universo Mac. Anche in questo caso, per via della pandemia da Covid, si tratta di un keynote registrato: niente eventi dal vivo dallo Steve Jobs Theater di Cupertino, per ovvi motivi di sicurezza. A introdurre l'appuntamento è ovviamente Tim Cook, il volto della nuova rivoluzione targata mela morsicata.

Come confermato dallo stesso Cook, il "One More Thing" previsto per l'evento riguarda la linea Mac. Nonostante la pandemia, l'universo Mac è cresciuto del 30% nell'ultimo quarto fiscale e, di tutti i dispositivi venduti, la maggior parte viene acquistata da nuovi utenti. Per questa ragione, l'azienda ha deciso di aggiornare ulteriormente la sua linea: arrivano i nuovi computer con processore Apple Silicon.

Il processore M1



La parola passa a John Ternus per spiegare tutte le novità di Apple Silicon e dei nuovi Mac. Arriva il primo chip dedicato all'univero dei computer, chiamato M1. Il nuovo chip unisce tutti i vari processori che normalmente caratterizzano la scheda logica di un computer, in un singolo SoC. Anche la RAM è integrata direttamente all'interno del processore: l'intero SoC è realizzato grazie a una litografia da soli 5 nanometri.

La CPU prevede 8 core: l'M1 è il processore più veloce al mondo sul fronte della performance single-core e multi-core. Di questi, 4 core sono dedicati all'efficienza: grazie a questa tecnologia, M1 conquista la migliore performance per watt oggi disponibile sul mercato. In altre parole, consumando un quarto della potenza di un classico processore per laptop, la CPU di Apple garantisce il doppio della performance.

Sul fronte grafico, il processore introduce delle GPU a bassa energia, capaci però di garantire prestazioni simili a schede grafiche dedicate per laptop. A ogni livello di consumo, il chip M1 offre il doppio della performance grafica rispetto alla più veloce scheda grafica integrata oggi disponibile sul mercato. Così come già accade sull'universo iOS, anche l'M1 dispone di un Neural Engine, capace di operare 11 trilioni di operazioni al secondo.

macOS Big Sur per M1



È Craig Federighi a svelare le novità di macOS Big Sur, il nuovo sistema operativo di Apple, ottimizzate per M1. I Mac ora si svegliano immediatamente dallo sleep, in modo simile ai dispositivi iOS, inoltre tutte le operazioni più comuni risultato del doppio veloci.

Il merito è del nuovo sistema di gestione della memoria: ad esempio, Big Sur può dedicare un quantitativo variabile di memoria per la scheda grafica, a seconda delle necessità. Questo rende possibile l'editing di video in 4K e 8K senza lag, così come il gaming di altissimo livello. Arrivano quindi nuove funzioni di risparmio energetico, una maggiore sicurezza dei dati grazie a una crittografia ancora più intaccabile.

Tutte le applicazioni di Apple - da Garage Band a Final Cut - sono già state ottimizzate per il nuovo processore M1, tanto da poter raggiungere una velocità di tre volte superiore alle precedenti generazioni. Grazie alle Universal App, ancora, tutto il software sarà da subito distribuito affinché possa girare senza intoppi sia su processori Intel che sul chip M1. E per le applicazioni non ancora aggiornate, arriva Rosetta 2: un sistema di conversazione instantaneo del codice del software per renderlo immediatamente compatibile con M1.

MacBook Air



Il primo computer con processore M1 è il nuovo MacBook Air. Sempre da 13 pollici, il nuovo laptop ultraleggero è tre volte più veloce rispetto alla precedente generazione e, fatto non da poco, diventa un portatile adatto al gaming. Non è però tutto, poiché il nuovo MacBook Air è anche in grado di editare video in 4K senza nessun lag. Il nuovo laptop targato mela morsicata è infatti più veloce del 98% dei laptop Windows oggi disponibile sul mercato.

Grazie al processore M1, migliora anche la velocità dell'accesso allo storage: ora tutti i trasferimenti sono infatti istantanei. MacBook Air è inoltre privo di ventole e, fatto non da poco, può raggiungere un'autonomia fino a 15 ore di lavoro continuativo.



Migliore è anche la webcam frontale, mentre lo schermo Retina oggi supporta la gamma P3 di colore. Sul fronte della sicurezza, viene confermato Touch ID e il Secure Enclave, il tutto per il massimo della protezione dei dati. Il nuovo MacBook Air sarà venduto negli Stati Uniti a un prezzo di partenza di 999 dollari.

Mac Mini



Non solo MacBook Air, arriva anche Mac Mini. Grazie sempre al processore M1, il nuovo Mac Mini è tre volte veloce più veloce rispetto alla precedente generazione. E ora diventa una vera e propria "power-house" per l'editing video e audio, grazie anche a una performance grafica di sei volte migliore rispetto all'ultimo Mini lanciato sul mercato. Il tutto in un decimo di dimensioni di un computer Windows dalle prestazioni simili.

Grazie al Neural Engine, il nuovo Mac Mini può approfittare di funzioni inedite per i Mac, come la possibilità di aumentare la risoluzione di foto piccole, senza perdita di dettagli. Non mancano le porte USB-C e Thunderbolt, la compatibilità con schermi fino ai 6K, il tutto per 699 dollari negli Stati Uniti. Si tratta di 100 dollari in meno rispetto al precedente modello.

MacBook Pro



Anche la linea dei MacBook Pro viene aggiornata ai nuovi chip M1. A partire dal nuovo MacBook Pro da 13 pollici, uno dei laptop più venduti di sempre. Il laptop è 2.8 volte più veloce rispetto al precedente modello, mentre le prestazioni grafiche sono addirittura di 5 volte più velocei. Questa edizione è inoltre tre volte più veloce del notebook Windows più performante oggi sul mercato.

Il sistema di raffreddamento è di tipo attivo, mentre la batteria garantisce 17 ore di navigazione WiFi e ben 20 nella visione di video. Si tratta dell'autonomia più elevata mai garantita da un laptop targato mela morsicata. Sono quindi introdotti dei nuovi microfoni con riduzione del rumore. Le due porte Thunderbolt sono inoltre compatibili con il nuovo schermo Pro Display XDR di Apple, con risoluzione fino a 6K. Il prezzo di partenza è di 1200 dollari.

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Commenti
Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mer, 11/11/2020 - 13:08

Con una litografia da 5mm il processore e quindi il SOC immagino occuperebbe un campo di calcio... La litografia utilizzata e' tipica del nodo 5nm (nanometro), 6 ordini di grndezza inferiore.