"Troppo maschili". Così le femministe vogliono cambiare i razzi

Il Vulva spacecraft concept è il progetto di un collettivo di femministe tedesco che vuole rivoluzionare l'idea maschilista dello spazio

Screenshot da WBS Aeronautics
Screenshot da WBS Aeronautics

I razzi devono cambiare forma. Questo è quanto vorrebbe un collettivo di femministe dure e pure tedesche che ha deciso di intraprendere una campagna contro i missili che, dal loro punto di vista, hanno una form eccessivamente fallica. Il collettivo Wer Braucht Feminismus sta protestando ormai da tempo affinché i razzi abbiano una forma che richiami la vulva invece che quella del pene.

Ma le loro non sono solo parole perché, come riporta il sito Metro.co.uk, il collettivo ha sviluppato anche un prototipo di razzo con la forma dei genitali femminili per diffondere il concetto di uguaglianza tra uomini e donne. Si chiama Vulva spacecraft concept ed è al momento in cerca di finanziatori anche perché, come sostiene chi ha aderito al progetto e ha deciso di lavorarci per sviluppare questo razzo dalle fattezze diverse, se venisse adoperato sarebbe anche maggiormente aerodinamico rispetto a quello di forma classica, rispetto al quale pare offra meno resistenza durante il viaggio.

Che si tratti solo di una provocazione o se dietro ci sia un vero progetto in tal senso ancora non è dato saperlo. Quel che è certo è che il collettivo Wer Braucht Feminismus sta spingendo molto su quest'idea, che è stata progettata dalla WBF Aeronautics, a cui capo c'è la dottoressa Lucia Hartmann, che ha presentato il progetto con una clip condivisa online: "La forma è sorprendentemente aerodinamica, creando molta meno resistenza quando il veicolo colpisce l'atmosfera. Grazie a questa forma a V ottimizzata, garantisce la massima efficienza del carburante e il suo esterno è realizzato in carbonio rinforzato, che gli consente di resistere alle temperature più estreme".

Per fare pressione sull'Agenzia spaziale europea, il collettivo ha deciso di intraprendere una petizione per la quale sono richieste 500mila firme. In questo modo l'associazione Wer Braucht Feminismus spera di convincere l'Agenzia spaziale europea a prendere in considerazione l'idea di lanciare il Vulva spacecraft concept. "Lo spazio è per tutti. Con la nostra missione, dimostriamo al mondo che l'uguaglianza di genere ha un posto anche nello spazio. Non stiamo solo ispirando i viaggi nello spazio, ma stiamo anche riscrivendo la narrativa di genere", ha dichiarato Jasmin Mittag, fondatrice di Wer braucht Feminism.

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