Instagram aiuta i genitori a “controllare” i figli

Arriva anche in Italia la funzione che permette ai genitori di sapere come i figli minorenni usano Instagram. Una misura attesa e che non invade del tutto la privacy

Instagram aiuta i genitori a “controllare” i figli

Negli Stati Uniti è stata introdotta lo scorso mese di marzo e, a sei mesi di distanza, sbarca anche in Italia il “parental control” di Instagram.

Le cose da sapere prima di ogni altra sono due: il controllo può essere esercitato soltanto con il consenso del minorenne e, non appena questo compie i 18 ani di età, viene disabilitato in modo automatico.

Meta, gruppo di cui fanno parte Instagram, Facebook e WhatsApp, ha introdotto delle misure che permettono ai genitori di dormire sonni più tranquilli e che non violano la privacy dei minorenni. Ecco le novità.

Il controllo

La procedura per attivare la supervisione può essere poco intuitiva. Da applicazione per dispositivi mobili occorre entrare nel profilo e, mediante il menù posizionato in alto a destra, accedere alla voce Impostazioni / Supervisione / Centro per le famiglie. In alternativa la procedura può essere avviata anche mediante sito web.

Si tratta di una via percorribile sia dal minore che deve invitare il genitore o il rappresentante a monitorarlo e anche dal genitore che può chiedere al figlio di essere monitorato. Occorre in ogni caso l’accettazione di quest’ultimo che deve esercitare il suo diritto di scelta.

Il supervisore può sapere quanto tempo dedicano i minori a Instagram e può impostare dei limiti d’uso giornalieri, per esempio limitandone l’accesso durante determinate fasce orarie. Allo stesso modo ha accesso all’elenco dei profili seguiti dai figli e a quello di chi li segue. Se il minore dovesse segnalare un account o un contenuto pubblicato su Instagram, il supervisore riceverebbe una notifica. Non c’è modo, non grazie a questo strumento almeno, di sapere con chi interagisce il minore né di conoscere la qualità delle conversazioni intrattenute con altri utenti.

Meta dispensa consigli

Meta mette a disposizione dei genitori alcuni consigli per aiutarli a convivere al meglio con l’epoca digitale nella quale i giovanissimi sono introdotti. Suggerimenti redatti anche da esperti e che si estendono in parte ai minorenni, puntando così sulla prevenzione e la sensibilizzazione.

Allo stesso modo, Meta sta introducendo funzioni dedicate agli utenti più giovani per invitarli a consultare anche altri temi al di là di quelli che risultano essere i loro preferiti e che li incita a staccare un po’ la spina, suggerendo loro di prendere una pausa dall’uso di Instagram.

Un passo avanti per la tutela degli utenti minorenni i cui dati, non sufficientemente protetti secondo i regolatori, hanno dato qualche grattacapo a Meta, inclusa la multa da 405 milioni di euro comminata dall’autorità irlandese lo scorso 11 settembre.

Una linea comune

Le

linee adottate dalle autorità, su tutte i garanti per la privacy, stanno spingendo i social media e i giganti del web in generale ad adottare misure che permettano una maggiore tutela degli utenti, soprattutto i più giovani.

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