Mac Studio con M1 Ultra, il computer Apple più veloce di sempre

Apple presenta il nuovo Mac Studio, il suo computer più veloce di sempre grazie al processore M1 Ultra: batte Mac Pro in un formato poco più grande di Mac Mini

Mac Studio con M1 Ultra, il computer Apple più veloce di sempre

L'evento Apple di marzo è andato ieri in scena e non sono mancate delle gustose novità per gli appassionati della Mela morsicata. Tim Cook ha annunciato l'arrivo del nuovo iPhone SE, il melafonino in versione economica, della prossima generazione (la quinta) di iPad Air, fino ad arrivare al computer Apple più veloce di sempre: Mac Studio.

Se per iPhone SE e iPad Air si trattava in sostanza di un aggiornamento delle caratteristiche hardware, il discorso cambia quando si parla di Mac Studio. In questo caso si parla di un computer ultraveloce che beneficerà del nuovo e potente processore M1 Ultra.

M1 Ultra, il processore Apple più veloce di sempre

Partiamo subito da quello che è con tutta probabilità l'elemento più interessante del nuovo Mac Studio, ovvero l'M1 Ultra. Il nuovo processore Apple non è altro che il frutto dell'unione tra due M1 Max, resa possibile dalla presenza di un bus di connessione.

Nella versione base dotata di un semplice M1 Max, il nuovo Mac Studio fa affidamento su una CPU 10-core e una GPU 24-core, mentre la RAM di partenza è da 32 GB. Numeri che raddoppiano quando si entra nel territorio di M1 Ultra:

  • CPU 20-core;
  • GPU 48-core (espandibile fino a 64-core);
  • RAM 64 GB (espandibile fino a 128 GB);
  • Spazio di archiviazione da 1 TB (espandibile fino a 8 TB);
  • Neural Engine 32‑core;
  • 800 GBps di banda di memoria;
  • H.264, HEVC, ProRes e ProRes RAW con accelerazione hardware;
  • 2 motori di decodifica video;
  • 4 motori di codifica video;
  • 4 motori di codifica e decodifica ProRes;

Secondo i dati forniti da Apple, per quanto riguarda la CPU il chip M1 Ultra risulterà 3,8 volte più veloce del più prestante tra gli iMac da 27" e fino al 60% più veloce di un Mac Pro da 28-core Intel.

Ottime notizie anche per chi lavora con il videoediting, con la conversione video che risulterà 12 volte più veloce rispetto all'iMac 27" e 5,6 volte di un Mac Pro (28-core Intel).

Mac Studio, caratteristiche e prezzo

Arriviamo ora all'aspetto esterno, che vede nella compattezza del dispositivo uno degli elementi principali. Mac Studio ha un'altezza di 9,5 cm, mentre le dimensioni relative a larghezza e profondità sono entrambe di 19,7 centimetri. Evidente cambio di peso tra il modello con M1 Max (2,7 kg) e quello dotato di M1 Ultra (3,6 kg).

Veniamo ora ai dati più interessanti. Lato porte esterne troviamo, da sinistra a destra della parte posteriore:

  • 4 prese Thunderbolt 4 (utilizzabili come porte USB-C), per una velocità massima fino a 40 Gbps; fino a 10 Gbps in caso di utilizzo di dispositivi USB 3.1;
  • 1 porta Ethernet (10 Gb);
  • 2 USB-A (fino a 5 Gbps);
  • 1 porta HDMI (capace di supportare un monitor con risoluzione fino a 4K a 60Hz);
  • 1 uscita per Jack cuffie da 3,5 mm.

La parte frontale presenta invece alcune differenze, a secondo di quale sia la configurazione scelta. Chi avrà optato per il processore Apple M1 Max potrà contare su due porte USB‑C (fino a 10 Gbps) e una slot SDXC card (UHS‑II). Coloro che invece avranno investito sull'M1 Ultra avranno a disposizione due porte Thunderbolt 4 (fino a 40 Gbps) e una slot SDXC card (UHS‑II).

Sfruttando tutte le sue risorse MacStudio consente il collegamento di ulteriori monitor, fino a 4, con risoluzione 6K a 60 Hz (Pro Display XDR). Questo grazie alla possibilità di sfruttare, oltre alla porta HDMI, anche le varie porte Thunderbolt/USB-C.

Eccoci infine al prezzo, che sarà decisamente riservato ai professionisti e non a un utilizzo base. Si parte da un minimo di 2.349 euro per il dispositivo con M1 Max, per arrivare ai 4.649 euro del modello con il nuovissimo e superveloce M1 Ultra. Questo per quanto riguarda le configurazioni base, perché il Mac Studio portato al massimo delle prestazioni possibili raggiunge un costo di acquisto di 9.249 euro.

Commenti