I post Facebook sono spariti? Ecco spiegato il perché

Il nuovo algoritmo penalizza alcuni contenuti: ecco quali

I post Facebook sono spariti? Ecco spiegato il perché

Il news feed di Facebook è sempre più un mistero per molti utenti del social network. Tra tentativi di arginare le fake news, preferenze degli utenti e filtri più o meno trasparenti utilizzati dall'azienda di Mark Zuckerberg il risultato sembra somigliare alle volte a quello di un più o meno riuscito spettacolo di magia.

Ora la nebbia che circondava la scelta dei contenuti da penalizzare sembra essersi quantomeno parzialmente diradata. I vertici di Facebook hanno deciso di rendere note le tipologie di post, foto, video ecc. che verranno tendenzialmente nascosti dal news feed.

Facebook, i contenuti penalizzati

Attraverso una pagina dedicata, Facebook ha diffuso tre liste di contenuti che possono essere soggetti a penalizzazione, per un totale di 28 categorie di post. Lo scopo è quello di invogliare gli utenti a veicolare contenuti di alta qualità e tutelare la sicurezza della community.

Un primo elenco riguarda segnalazioni e feedback ricevuti direttamente dagli utenti. Si tratta di contenuto che, secondo Facebook, gli stessi iscritti vorrebbero veder sparire:

  • Ad farm (post con link a siti pieni di annunci pubblicitari e/o che ne forzano la ricarica a scopo meramente pubblicitario);
  • Link di clickbait (post con link fuorvianti, che attirano i click promettendo contenuti poi risultati differenti);
  • Commenti che probabilmente verranno segnalati o nascosti (commenti simili ad altri già rimossi o segnalati);
  • Engagement bait (post che chiedono in maniera diretta voti, interazioni o like, se non per fini di utilità pubblica);
  • Link a sospetti domini occultati (post con link a siti che nascondono il nome dominio per aggirare i controlli di Facebook);
  • Link a siti web che richiedono dati utente non necessari;
  • Esperienze di navigazione di scarsa qualità (link verso siti malfunzionanti o che reindirizzano verso altri siti);
  • Commenti di bassa qualità (commenti vuoti o molti lunghi del tipo copia e incolla);
  • Eventi di bassa qualità (mancanza di informazioni, comportamento scorretto degli organizzatori o informazioni contraddittorie);
  • Video di bassa qualità ("Dirette" risultate video preregistrati o con audio non dinamico);
  • Pagine ritenute spam;
  • Contenuti sensazionalistici sulla salute e post commerciali sulla salute.

Più strettamente legate all'incentivare i "creator" a veicolare contenuti di alta qualità sono le penalizzazioni del secondo blocco:

  • Domini con contenuti dall'originalità limitata;
  • Disinformazione sottoposta a fact-checking;
  • Condivisioni non autentiche;
  • Link a domini e pagine con "click-gap" elevato (siti il cui traffico da Facebook è sproporzionato rispetto a quello fuori Facebook);
  • Articoli con notizie privi di trasparenza sull'autore;
  • Post provenienti da editori di notizie complessivamente inaffidabili;
  • Post di pagine che aumentano in modo artificioso la distribuzione;
  • Post di persone che condividono contenuti in modo eccessivo all'interno dei Gruppi;
  • Articoli con notizie non originali.

Infine le penalizzazioni che riguarderanno i contenuti che minacciano in maniera diretta la sicurezza della community:

  • Contenuti al limite degli Standard della community;
  • Contenuti probabilmente in violazione dei nostri Standard della community;
  • Contenuti pubblicati da trasgressori recidivi delle nostre normative;
  • Link a pagina di destinazione con contenuti di natura sessuale e/o sconvolgenti;
  • Post di utenti che probabilmente hanno più account;
  • Post con una diffusione sospetta;
  • Segnalazioni non sicure in materia di suicidio.

Tuttavia non sono state rese pubbliche quelle che saranno le dinamiche o le tecniche di scelta, in base alle quali i contenuti verranno definiti "fuori legge". Diciamo che non è tutto chiaro, ma quantomeno è possibile iniziare a orientarsi meglio nel sempre mutevole universo social.

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