Taxi con pilota automatico: così Google fa concorrenza a Uber

La compagnia di trasporto privato si dovrà guardare dall’offensiva di Big G: pronto il self-driving car

Taxi con pilota automatico: così Google fa concorrenza a Uber

Guerra aperta tra Uber e Google. Dopo che Mountain View ha investito 258 milioni di dollari nella start-up di San Francisco nemica di tutti i tassisti del mondo, Big G è pronta a lanciare un suo servizio di trasporto: il self-driving car, ovvero una taxi senza conducente. Un’idea lanciata nel 2014 con la presentazione di un prototipo di un veicolo autonomo. Google, infatti, non ha mai fatto mistero di voler rivoluzionare il trasporto su quattro ruote.

Insomma, il peggior nemico possibile. E Uber, che sarà chiamata a trovare le contromosse – e qualcosa è già in cantiere – deve peraltro divincolarsi da tutte le polemiche circa la sua legalità, visto che in diversi Paesi il servizio che offre è stato messo al bando o per lo meno fortemente osteggiato dalle autorità che regolano le licenze del settore, oltre che dalla stessa categoria dei tassisti.

L’indiscrezione arriva da Bloomberg, che racconta come David Drummond – direttore legale e vice presidente senior per lo sviluppo aziendale di Google e membro anche del consiglio d’amministrazione di Uber dal 2013 (proprio quando arrivarono i finanziamenti da Mountain View) – abbia informato i quadri dirigenti di Uber dell’ambizioso progetto in fase di messa a punto. Ora rischia il posto.

Dicevamo che qualcosa bolle in pentola. La società di San Francisco, infatti, non sembra essere stata colta completamente di sorpresa: ha già avviato una collaborazione con la Carnegie Mellon University per mettere in piedi un centro di ricerca a Pittsburgh capace di portare su strada automobili con pilota automatico. Un orizzonte rincorso da altre case automobilistiche quali Mercedes, Audi e Tesla, comunque più indietro di Big G, sempre pronta a disegnare il futuro.

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