ZTE si consolida: utile in crescita e spinta sul cyber

La grande sfida di ZTE per l'innovazione di frontiera si gioca tra cybersicurezza e nuovi investimenti sistemici

ZTE si consolida: utile in crescita e spinta sul cyber

ZTE gioca a tutto campo sul fronte dell'innovazione e delle applicazioni securitarie legate al 5G e alle tecnologie di sua pertinenza. Il gruppo cinese attivo nelle infrastrutture tecnologiche e nell'innovazione di frontiera ha presentato in queste giornate alcune importanti novità che permettono di capire le linee di tendenza su cui la sua azione si indirizzerà.

In primo luogo ZTE ha pubblicato l'edizione del 2021 del suo white paper sulla cybersicurezza. In una fase caratterizzata da sempre crescenti minacce alle reti di telecomunicazione, da una digitalizzazione spinta e dall'ingresso in campo di tecnologie come il 5G, su cui ZTE punta fortemente, che aumenteranno notevolmente il perimetro di esposizione delle strutture informative la cybersicurezza è ritenuta da ZTE una necessità imprescindibile per l'attività aziendale. L'approccio security-by-design che Zte ha sempre seguito nello sviluppare i suoi prodotti mira a incorporare le migliori pratiche di sviluppo e protezione di software e hardware nella costruzione dei prodotti aziendali, ed evolve ora in un nuovo approccio sintetizzato nel motto "la sicurezza nel Dna, la fiducia attraverso la trasparenza". Parliamo di un salto concenttuale ulteriore: le nuove opportunità offerte delle tecnologie 5G hanno portato nuove sfide e preoccupazioni per la difesa delle reti, complice la diffusione delle applicazioni dell'internet delle cose alle smart cities, all'industria, ai servizi e così via. Viene dunque ad emergere la necessità di valorizzare il ruolo del fattore umano nel controllo delle tecnologie attraverso il volano della cybersicurezza. ZTE si ripropone di presentare ai suoi clienti soluzioni di cybersicurezza sicure sull'intera filiera per creare un ecosistema condiviso e governabile.

Complementare alla progettazione di dispositivi sicuri e resistenti vi è la volontà di approfondire il rapporto con i fornitori e i partner industriali , dato che sul fronte della supply chain, ZTE valorizza la credibilità dei fornitori, la sicurezza dei materiali, dei componenti e della produzione, e garantisce la continuità e la capacità della fornitura.

Nell'azienda c'è grande aspettativa su quella che è ritenuta una priorità sistemica. "Il white paper di ZTE dimostra l'assoluta trasparenza dell'azienda e la determinazione a rendere questo nuovo strumento di comunicazione il più possibile vicino alle persone. L'impegno, infatti, è quello di umanizzare il più possibile il 5G che apporterà grandi cambiamenti alla vita della gente" dice Alessio De Sio, Chief Institutional and Communication Officer del gruppo.

E non è un caso che sugli investimenti in ricerca e sviluppo per la cybersicurezza si rivolge fortemente l'attenzione del gruppo. Nel settore R&D nei primi tre trimestri del 2021 ZTE ha profuso il 16,9% delle sue entrate, che dall'1 gennaio al 30 settembre sono state a livelli record. Nel periodo di nove mesi conclusosi il 30 settembre 2021, ZTE ha raggiunto un fatturato operativo di 83,83 miliardi di remnibi (RMB), pari a oltre 11,3 miliardi di euro. In particolare il fatturato operativo di ZTE è stato di 30,75 miliardi di RMB per il terzo trimestre del 2021, pari a oltre 4 miliardi di euro, il più alto trimestre singolo negli ultimi tre anni, un dato che rappresenta una crescita del 14,2% anno su anno e del 14,6% trimestre su trimestre. E questi risultati, a detta di De Sio, non devono essere che il punto di partenza di una strategia di ulteriore crescita del gruppo: "Il nostro dovere come innovatori non è solo quello di investire nella ricerca e nello sviluppo, ma anche quello di mettere a disposizione del cittadino il nostro know how, perchè il fine ultimo di tutte le applicazioni 5G è e deve continuare ad essere uno strumento degli uomini per gli uomini". E di fronte alle sfide della rivoluzione digitale oggi in corso è vitale tenere presente la necessità di mantenere l'uomo al centro dei processi decisionali e della governance dei sistemi tecnologici.

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