Telecamere al Righi per spiare la spazzatura

Telecamere al Righi per spiare la spazzatura

Le numerose discariche abusive che si incontrano salendo dal centro città verso il Righi e il Parco del Peralto sono da tempo una delle piaghe che affligge il polmone verde che sorge a due passi da Genova. Le prime avvisaglie si scorgono ai bordi della strada non appena si superano le ultime case, in prossimità della prima area verde non attrezzata dove troviamo mobili, sedie e porte accatastati a formare una scultura del degrado. Salendo ancora la situazione non cambia e in prossimità del parco giochi, ai margini della strada stazionano abbandonati un frigorifero, un lavandino e cerchioni di automobili.
Un problema, quello dell'abbandono dei rifiuti in una zona dal grande valore naturalistico e storico, che il Comune pare avere intenzione di affrontare questa volta con fermezza. La novità, annunciata dall'Assessore ai Parchi, Pinuccia Montanari, è l'istituzione dell'Ufficio Parco delle Mura che si occuperà della gestione delle attività di riqualificazione del parco avvalendosi anche del contributo di volontari del servizio civile e costituendo un punto informativo in loco. Questo gruppo di lavoro si occuperà dell'elaborazione del Piano e del Regolamento del Parco delle mura che sarà operativo al massimo entro fine estate. «Il progetto di lotta al fenomeno delle discariche abusive prevede una massiccia installazione di cartelli informativi per segnalare ai visitatori che si trovano in un'area protetta, con indicazioni sulle sanzioni previste per chi infrange le regole - spiega Montanari - L'obiettivo è disincentivare i comportamenti scorretti. Inoltre è previsto un potenziamento dell'informazione per quanto riguarda la presenza in città delle isole ecologiche e del servizio a chiamata a disposizione dei cittadini. I fondi economici per l'attuazione di questi progetti sono i fondi Por, fondi della Regione, circa 250 mila euro che serviranno anche per l'osservatorio astronomico del Righi».
Nell'elaborazione del Piano del Parco delle mura sono previsti diversi livelli d'intervento: da un lato la promozione dell'educazione ambientale e un'azione pesantemente sanzionatoria nei confronti dei trasgressori; dall'altro insieme all'Assessore Francesco Scidone c'è l'intenzione di installare sistemi di videosorveglianza con diverse funzioni. L'Assessore alla città sicura svela: «Da circa tre settimane abbiamo messo in funzione diverse telecamere e già stanno dando i primi risultati con la segnalazione di alcuni trasgressori. Sono ben mimetizzate e sistemate in luoghi strategici. Il sistema di videosorveglianza, finanziato con i fondi del patto per la sicurezza, è gestito dal Nucleo Ambiente della polizia municipale. Tra qualche mese comunicheremo un primo report sui risultati raggiunti. Inoltre - continua Scidone - stiamo pensando all'installazione dei “totem” un sistema in uso in altre città con il quale si può dare l'allarme in caso di necessità. Sono torrette molto visibili dotate di telecamera e collegate a una sala operativa a cui viene segnalato l'allarme. Sono funzionali ai cittadini in difficoltà e pensiamo di utilizzarli anche in altri luoghi come alcuni giardini comunali, ma potrebbero essere utili anche per il centro storico».

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