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Roland Garros, via libera ai Whoop: cosa indosseranno Sinner e Alcaraz

Per la prima volta in un torneo dello Slam sarà ammesso un particolare dispositivo in grado di acquisire preziose informazioni su vari parametri di salute: ecco di cosa si tratta

Roland Garros, via libera ai Whoop: cosa indosseranno Sinner e Alcaraz
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Prima il divieto, agli Australian Open, adesso il via libera arriva dallo Slam sulla terra rossa, il Roland Garros: l’organizzazione del torneo fa sapere che i tennisti potranno indossare al polso un dispositivo in grado di dare un’ampia gamma di informazioni che potranno poi migliorare le loro prestazioni.

A cosa servono

Nel primo Slam dell’anno, a Melbourne, ricordiamo che Sinner e Alcaraz sono stati invitati dal giudice di sedia a togliere i braccialietti Whoop in grado di analizzare vari parametri della salute e sulle prestazioni in campo. Per la prima volta, adesso, “i dispositivi indossabili saranno ammessi”, fa sapere l’organizzazione del Roland Garros nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento in programma dal 18 maggio al 7 giugno.

Per intenderci, questi speciali braccialetti prodotti da un’azienda americana misurano le calorie consumate, la frequenza del respiro, i battiti cardiaci e tante altre preziose informazioni utili sia ai tennisti che ai loro team. “Sono in grado di misurare i parametri che influiscono maggiormente sulla salute, organizzati in categorie come sonno, sforzo, stress, recupero e altro ancora”, spiega l’azienda americana. “Forniscono raccomandazioni basate sui dati che ricevono dal tuo corpo, dopo averli trasformati in una guida chiara che aiuta a modificare abitudini e comportamenti al fine di migliorare performance e salute”.

Cosa aveva detto Sinner

Proprio in Australia, Sinner si era espresso così a proposito di questo particolare dispositivo. “Usiamo un braccialetto tracker perché ci sono dati che vogliamo monitorare. Non per i match in corso ma per informazioni che possono servire in allenamento e che riguardano il battito cardiaco o il consumo di calorie”.

Ma come mai a Melbourne sono stati vietati? Come ricordato da OaSport, il divieto è stato in vigore perché si poteva facilitare la trasmissione dei dati al di fuori del campo, pratica non ammessa in quel torneo. Quanto avverrà tra poche settimane, dunque, rappresenta una vera e propria rivoluzione per questo sport dal momento che non i giocatori non hanno mai indossato dispositivi per i dati biometrici.

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