Cielo azzurro anche sopra Miami: Jannik Sinner vince il titolo sconfiggendo il ceco Jiri Lehecka con un doppio 6-4 dopo oltre un’ora e mezza di gioco. Il numero due del mondo è l’ottavo giocatore a fare il “Sunshine double”, ovvero vince i due Masters 1000 di marzo nel cemento americano (due settimane fa Indian Wells) ma nessuno dei grandissimi del tennis ha realizzato il record di Sinner, non perdere nemmeno un set. Straordinario, strepitoso, ormai ogni aggettivo per Jannik è superfluo.
Le parole di Jannik
“Le finali sono sempre difficili da giocare, ho cercato di rimanere solido in condizioni complicate, il campo era pesante. Sono rimasto concentrato nei momenti importanti, abbiamo lavorato tanto per farci trovare in questa situazione”, afferma Sinner al termine della gara. Alla domanda sul Sunshine double, spiega che è “significativo questo record perché prima di andare sulla terra si ritorna a casa non con uno ma con due trofei. Prima volta sunshine double è incredibile, non ci avrei mai pensato”.
Durante la cerimonia di premiazione, Sinner aggiunge rivolto a Lehecka. “Sei una persona fantastica, complimenti. Ringrazio il mio team, cerco ogni giorno di fare del mio meglio. Ci siamo allenati tanto prima di Indian Wells ma mi rende più felice il livello di tennis che stiamo cercando di produrre”.
La vittoria di Sinner
Il primo set inizia in equilibrio ma poi Sinner strappa, nel terzo game, il break a Lehecka: è il primo a farlo in questo torneo, nessun avversario del ceco c’era riuscito fino a questo momento. È stupefacente il quarto game: Sinner è sotto 0-40 ma poi “accende” l’interruttore del servizio inanellando consecutivamente cinque prime palle vincenti tra cui due ace, break consolidato e 3-1. Entrambi molto solidi al servizio, arriva il 4-2, poi il 5-3. Il ceco, salvando tre set point, accorcia 5-4 ma poi Jannik chiude 6-4 dopo 47 minuti di gioco.
Piove a Miami, e tanto: gioco interrotto per un’ora e mezza ma poi finalmente ecco il secondo set. Sul punteggio di 1-1 Sinner conquista due palle break (15-40) ma Lehecka è bravo ad annullarle e salire 2-1. Nel quinto game accade la stessa situazione di prima, due palle break per l’azzurro ma il ceco tiene turno di battuta e vantaggio 3-2.
Sinner non sbaglia al servizio, si prosegue sul filo dell’equilibrio (3-3). La svolta, definitiva, arriva al nono game quando sul 4-4 Sinner riesce a strappare il tanto sospirato break e servire per il match. Arriva il 6-4, braccia al cielo, Jannik è tornato granitico e a tratti ingiocabile.