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Sinner regola Michelsen in due set e conquista i quarti a Miami

Sotto 5-2 nel secondo set, Jannik trascina l’americano al tie-break e vince una gara che si stava mettendo in salita. “Sono contento per come ho lottato”

Sinner regola Michelsen in due set e conquista i quarti a Miami
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Nemmeno un passaggio a vuoto è riuscito a scalfire la sua complessiva solidità: Jannik Sinner vince da fenomeno, in un’ora e 41 minuti, la gara contro l’ottimo Alex Michelsen con il punteggio di 7-5, 7-6 e approda ai quarti di finale del Masters 1000 di Miami.

La gara l’ha risolta nonostante qualche errore e giocando alla grande i punti che contavano di più. I campioni come lui, nei momenti più importanti, sanno esprimere il meglio. L’altoatesino vince il 28esimo set consecutivo, un record, nei Masters 1000. Torna nuovamente ai quarti di finale in Florida.

Le parole di Jannik

“Il servizio mi ha aiutato tanto nei momenti importanti come nel tie-break. Se voglio andare avanti in questo torneo devo migliorare da fondo campo”, spiega Jannik intervistato dopo la gara. “Oggi c’erano condizioni completamente diverse rispetto alla gara contro Moutet ma sono contento per come ho lottato. Devo alzare il livello, partita punto a punto, Alex è un grande avversario. Ho dovuto trovare un modo per uscirne ma ogni giorno può essere diverso, bisogna migliorare”. Poi, in italiano, aggiunge. “Un avversario totalmente diverso, sono contento di aver vinto. Adesso c’è un giorno libero che mi farà bene, siamo contenti e cerchiamo di andare avanti”.

La vittoria in due set

Il primo set inizia si gioca punto a punto: i due protagonisti sono impeccabili con il servizio e lo mantengono a lungo, fino al 4-4. Nel nono game Michelsen è bravo ad annullare ben quattro palle break a Sinner portandosi 5-4, poi Jannik tiene il servizio a zero punti, 5-5. Ecco la svolta: l’altoatesino fa il break all’undicesimo game dominando alcuni scambi e salendo 6-5. L’occasione è troppo ghiotta e con il quinto ace chiude 7-5.

Nel secondo set si riparte in equilibrio: molto bene l’azzurro con il servizio ma dall’altro lato della rete c’è un avversario ostico che sbaglia pochissimo, anzi, va avanti: nel sesto game Michelsen strappa il break salendo 4-2 e volando 5-2 sul proprio turno di servizio. Un momento della gara totalmente favorevole all’americano con Sinner che attraversa un passaggio a vuoto.

Quando si pensa ormai al terzo set, ecco il campione: prima accorcia sul turno di battuta (3-5), poi fa il contro-break (4-5) e pareggia i conti sul successivo turno di servizio (5-5). Michelsen si riporta avanti ma la logica conseguenza è il tie-break che arriva puntuale. Jannik è quasi perfetto, va 6-4 ottenendo due match point e chiude 7-4 con un servizio a uscire, imprendibile.

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