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Tennis, lutto per Simone Bolelli: addio al papà Daniele, la dedica dopo l’ultimo successo con Vavassori

Daniele Bolelli, 71 anni, è venuto a mancare a causa di una grave malattia

Tennis, lutto per Simone Bolelli: addio al papà Daniele, la dedica dopo l’ultimo successo con Vavassori
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Il mondo del tennis azzurro si stringe attorno a Simone Bolelli, a causa della scomparsa del papà Daniele, venuto a mancare per via di una grave malattia all’età di 71 anni.

Appena una settimana fa, insieme al compagno e amico Andrea Vavassori, Simone aveva centrato uno dei successi più prestigiosi della sua carriera di doppista, secondo come importanza solo agli Australian Open vinti nel 2015 in coppia con con Fabio Fognini: il duo azzurro, elemento portante anche della nazionale di Coppa Davis, aveva infatti sollevato al cielo di Miami il trofeo del Masters 1000 che si gioca in Florida subito dopo Indian Wells, ma proprio le preoccupazioni per la salute del padre avevano dato a questo successo un sapore dolceamaro.

Subito dopo aver sconfitto in finale la coppia composta dal finlandese Harri Heliövaara e dal britannico Henry Patten con il punteggio di 6-4, 6-2, Bolelli e Vavassori si erano stretti in un commovente abbraccio, dedicando la vittoria proprio a Daniele e invitandolo a non mollare. “Resisti papà”, aveva scritto il figlio con il pennarello sulla telecamera, “Per te, Dani B”, aveva aggiunto poco sotto il compagno di doppio. La difficile situazione era emersa anche durante le interviste post-match. “Diciamo che è un momento difficile per me, insomma, però sto cercando di dare il massimo e Wave mi sta dando una grossissima mano, e anche tutto il team mi sta vicino”, aveva dichiarato Simone, dicendosi felice del suo primo Atp 1000: “Sono contento che sia successo qui, contento per il mio papà che l’avrà visto. Domani lo vedrò, quindi festeggeremo insieme”.

Il fatto che Simone non risultasse iscritto al torneo di Montecarlo, dal momento che al fianco di Vavassori giocherà Matteo Berrettini, aveva destato qualche preoccupazione sulle condizioni del padre, e purtroppo proprio oggi è arrivata la triste notizia. Daniele ha vissuto a Budrio (Bologna), dove Simone è cresciuto, lavorando prima come odontotecnico e poi dedicandosi al settore della pubblicità e del marketing.

Figura fondamentale nella carriera del doppista azzurro, ma sempre senza mai risultare una figura troppo ingombrante, ha sempre supportato insieme alla moglie il percorso sportivo di Simone, dichiarando in passato di aver sempre saputo che il figlio ce l'avrebbe fatta a diventare un grande tennista e ricordando i sacrifici fatti nei primi anni della sua carriera.

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