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Virus intestinale fa "strage" di tennisti agli Australian Open: cosa sta accadendo

Problemi intestinali hanno segnato le partite di Darderi, Cobolli e Gaston. Il gran caldo e i crampi hanno fatto il resto, causando numerosi ritiri

Virus intestinale fa "strage" di tennisti agli Australian Open: cosa sta accadendo
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Come accade ogni anno, gli Australian Open presentano il conto ai tennisti in gara, innanzitutto a causa del gran caldo e delle proibitive condizioni climatiche che si registrano di solito a Melbourne in questo specifico periodo: oltre ciò, tuttavia, l'edizione 2026 del primo Slam della stagione è funestata anche dalla diffusione di un virus intestinale che ha già causato parecchi problemi. Tra le vittime al momento si registrano i due italiani Luciano Darderi e Flavio Cobolli, nonché il francese Hugo Gaston, sconfitto dal campione in carica degli AO Jannik Sinner.

Il primo a lamentare problemi intestinali è stato Flavio Cobolli, testa di serie numero 20 del torneo, eliminato a sorpresa dal britannico Arthur Fery, che occupa la 186esima posizione del ranking mondiale. Il tennista romano, sconfitto in tre set col risultato di 7-6 6-4 6-1, ha spiegato di aver avuto fortissimi crampi alla pancia già pochi minuti dopo l'inizio del match. "Ho mangiato con attenzione, avevo dormito bene. È successo tutto all'improvviso, è stato terribile", ha raccontato nel post-partita.

Cobolli è stato vittima anche del regolamento, che gli ha impedito di utilizzare un toilet break quando si trovava sotto per 4-5. "Se vado in bagno ora perdo il set", ha detto il tennista italiano al suo angolo, stringendo i denti per arrivare almeno a concludere il primo set. Purtroppo né il toilet break né i farmaci assunti per limitare i danni si sono rivelati utili a superare le difficoltà: la perdita di liquidi ha fatto il resto, debilitando il numero 20 del torneo a tal punto da non consentirgli di reagire nei due set successivi.

"Fino a mezzora prima del match era tutto sotto controllo", ha aggiunto Cobolli,"ma appena sono entrato in campo ho sentito l'esigenza di andare in bagno. Il regolamento, però, non lo consente, quindi ho preso tante pillole per bloccare il flusso. Non fosse stata una partita di un torneo dello Slam, mi sarei ritirato".

A Luciano Darderi in campo è andata meglio, dal momento che è riuscito a superare in tre set (7-6 7-5 7-6) il cileno Cristian Garin, ma il tennista italiano nato in Argentina ha dovuto fare i conti con un grave problema intestinale verso le fasi conclusive del match. Anche in questo caso si sospetta un virus, sebbene siano emerse poi delle altre problematiche che potrebbero aver acuito ulteriormente la violenza dei crampi.

Per sua fortuna, Darderi è stato colpito dai dolori verso la fine della partita, ma l'intensità è stata tale da costringerlo a rinunciare alla consueta stretta di mano a rete: dopo aver abbracciato Garin di corsa direttamente nella metà campo del cileno, il tennista italiano è dovuto correre negli spogliatoi. "Per fortuna sono riuscito a chiudere in tre set, altrimenti non so come sarebbe andata a finire la partita", ha spiegato nel post-partita. Un antidolorifico preso per un dolore al piede ma senza gastroprotettore potrebbe aver complicato ulteriormente le cose. "Dovevo uscire dal campo e andare in bagno, ma la regola lo consente solo al cambio campo, per un minuto, e non sono riuscito", ha aggiunto Darderi, "con il caldo mi stavano venendo anche i crampi nel terzo set, ho preso dei sali, dei gel, e penso che tutto insieme, alla fine, ha fatto una bomba nella pancia".

Ai due italiani si è aggiunto anche Hugo Gaston, avversario di Jannik Sinner al suo esordio agli Australian Open: il francese è entrato in campo già debilitato dal virus, per cui non ha potuto far altro che tentare di stringere i denti e riempirsi di farmaci nella speranza di onorare il primo Slam dell'anno. Tutto inutile, purtroppo, per cui è stato costretto ad abbandonare suo malgrado l'incontro prima del terzo set, quando si trovava sotto 2-0 (6-2 6-1 per Jannik nelle prime due partite), e a raggiungere di corsa e in lacrime gli spogliatoi.

Il timore è che il virus possa mietere altre vittime, il che sarebbe estremamente problematico per un

torneo che, causa caldo e umidità, già di per sé presenta il conto agli atleti, come accaduto ad esempio a Felix Auger-Aliassime, ritiratosi per via dei crampi mentre si trovava in svantaggio di 2 set a 1.

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